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Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

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: [RdL] La solitudine pesa Post dal blog

Romilda la "selvatica" (165 by Paul Shut)

Torana, mattino del 9° ahner pieno (14 agosto)

Previdentemente Yelena si era procurata delle protezioni per gli insetti notturni e la partenza può avvenire con un po' di preoccupazione in meno, almeno per quanto riguarda le fastidiose zanzare. 

Le direzioni proposte sono tra andare diritti verso il lago o andare a sud fino alla foce di un grande fiume per poi risalirlo. Interpellata da Rodrigo, Yelena ribadisce che la sua mansione è di coordinare la logistica e non di capitanare la spedizione. Non essendoci un capo di fatto si decide per voto di maggioranza la direzione da seguire: dritto verso il lago... teoricamente.

Cercando tracce della °selvatica°, Bastiano si imbatte in alcuni segni evidenti della presenza di passaggio in una zona di foresta abbastanza vergine, decisamente oltre il territorio di caccia normalmente battuto.

Procedono piuttosto agilmente seguendo un sentiero già aperto al passaggio. Giunti a sera si iniziano a rinvenire a terra alcuni oggetti quali una pentola ammaccata, pezzi di stoffa rimasti lì da diversi giorni ed altri "rifiuti" simili. Di lì a breve il gruppo rinviene i resti di un essere umano quasi completamente spolpato. Rodrigo, a giudicare dalla conformazione del bacino e della mascella, stabilisce si tratti di un maschio. Poco più in là ci sono i resti di un altro essere umano, maschio anche lui. Probabilmente si tratta dei resti dell°accampamento della precedente spedizione "non ufficiale" finita in tragedia. Alona e Diomira ispezionano i poveri resti alla ricerca di qualcosa di utile. Oltre ad abiti resi luridi dagli insetti e dall'umidità ed attrezzi da campeggio di scarsa utilità, trovano tre machete, due spade, alcuni tra pugnali e coltelli ed in tutto una razione ancora commestibile, oltre ad un unguento per allontanare gli insetti. Alcuni oggetti personali vengono presi per essere riportati ai famigliari, in particolare un borsellino con le iniziali J. I. ed un machete con manico intarsiato. I corpi vengono ricomposti in attesa di essere riportati a Torana nel viaggio di ritorno. Si decide di cercare un luogo alternativo per accamparsi, ma il sopraggiungere della notte li costringe a fermarsi non più lontano di un centinaio di metri.

Giungla nei pressi di Torana, alba del 9° tahner pieno (15 agosto)

Durante il suo turno di guardia Bastiano sente il rumore di un rametto spezzato. Intuendo di chi possa trattarsi chiede "Romilda sei tu?". Illuminata debolmente dal fuoco, Romilda si fa avanti. Dice che lui ed il gruppo non dovrebbero essere qui, ma senza attendere una risposta si avvicina fino ad arrivare faccia a faccia con un impacciato Bastiano. L'uomo non si sottrae alle avances della "selvatica", e dopo essersi baciati consumano un frenetico quanto frugale rapporto. Restano abbracciati per pochi minuti, poi lei si desta come se improvvisamente si fosse ricordata qualcosa e si riveste frettolosamente, continuando a mormorare "Non dovreste essere qui".

All'improvviso le fronde degli alberi e dei cespugli tutto intorno iniziano a frusciare minacciosamente. Bastiano si riveste velocemente mentre urla ai compagni per svegliarli ed avvertirli del pericolo. Tutti si svegliano e si mettono sulla difensiva, ma Wotan dopo essersi istintivamente nascosto resta impigliato tra le radici di un albero. Diomira e Alona, come se si fossero esercitate per farlo all'unisono, attivano un arcano difensivo mentre tutti gli altri, armi alla mano, attendono l°arrivo del nemico. 

Romilda, più preoccupata che impaurita, mormora qualcosa come "...oh no sono qui... sono qui...", mentre qualcosa della dimensione di un grosso ratto saetta nella direzione del campo. Bastiano è il più pronto di tutti a ribattere l°attacco. Estraendo la Bardotta e impugnandola con due mani taglia a metà la creatura che però è tutt'altro che sola. Tantissime altre creature, che alla luce del fuoco appaiono essere grossi lucertoloni sibilanti, saltano dalle fronde sui presenti. Un altro viene abbattuto da Rodrigo prima che le lucertole possano attaccare. Wotan, ancora incastrato, viene preso di mira, ma riesce ad evitare che i rettili lo feriscano seriamente. Anche Rodrigo schiva senza problemi, mentre Silvy viene colta alle spalle da una creatura che la morde al collo. La ferita brucia parecchio, le creature salivano veleno o addirittura acido. Le lucertole si organizzano in tre gruppi di almeno una dozzina di individui ciascuno negli attacchi.

Giannunzio dopo aver avvertito gli altri di non allarmarsi, incredibilmente avvampa ricoprendosi completamente di fiamme, quindi afferra agilmente una lucertola e, a mani nude, le torce il collo. Con grossa sorpresa di tutti anche Silvy avvampa. Terrorizzata, la ragazza si butta a terra nel tentativo di soffocare le fiamme, che però non accennano a spegnersi. Fortunatamente, però, le fiamme non la stanno consumando e non causano dolore. Alona agita goffamente il machete ferendo una creatura. Diomira pianta il bastone a terra e formula un arcano che si manifesta come un'onda d'urto concentrata in direzione di uno dei rettili in procinto di avventarsi su Yelena. Il potere dell'arcano si percepisce tutto intorno, mettendo in fuga le restanti creature.

Romilda fugge nella boscaglia. Si muove molto velocemente l°armatura pesante, ciononostante Bastiano la raggiunge a grandi falcate. Incalzata dalle domande dell'uomo, la selvatica confessa di essere vittima di una maledizione che porta sventura e morte su chi le sta intorno.

Giannunzio raggiunge i due e, come già accaduto in precedenza, è colto inspiegabilmente dalla consapevolezza che per Romilda la solitudine è un peso. La sua scelta di vivere lontana da Torana deve dunque essere un'imposizione. Facendo leva su questa informazione, Giannunzio convince Romilda a tornare al campo per parlare della sua situazione. Mentre sono sulla via del ritorno, però, i lucertoloni tornano alla carica.

Rodrigo, che pure non ha mai abbassato la guardia, sente un fastidioso solletico salirgli dalle gambe seguito da un morso doloroso all°inguine. Per bloccare la bestia che gli si è infilata nei pantaloni abbassa istintivamente le mani, lasciando cadere le armi. Il resto del gruppo dei sauri ne approfitta per avventarglisi addosso, mordendolo più volte. Il morso velenoso brucia, ed anche se non sembra avere altre conseguenze strappano un grido di dolore al virile guerriero, che si vede costretto a chiedere disperatamente aiuto.

Arrivato al campo Giannunzio si ammanta nuovamente di fiamme, e, di nuovo, altrettanto accade alla older. Intimorita ma non impaurita, la ragazza decide comunque di attaccare, ma quando tende l'arco la corda dell'arma va in fiamme e si spezza. Estrae allora un pugnale, e nota che la lama si ricopre delle stesse sue fiamme.

Wotan si concentra ed applica la sua conoscenza delle creature selvagge e calma il gruppo di animali di fronte a lui. Diomira crea un°altra onda d°urto indirizzata verso la creatura nei pantaloni di Rodrigo. Il brusco combattente sente un forte impatto nella zona inguinale e per un attimo teme il peggio, ma fortunatamente è solo il rettile che lo stava attaccando a smettere di muoversi.

Bastiano dà fondo alle sue energie ed abbatte tre lucertoloni in rapida successione, mettendo in fuga i restanti. Al campo torna la quiete.

Rodrigo raccolte le sue armi e si accorge che Wotan è ancora intento nel tenere a bada un gruppo di mezza dozzina di creature che dal terreno guardano il westan eseguendo ritmicamente uno strano movimento ondulatorio con la testa. Riallacciandosi i pantaloni gli si avvicina, armi in pugno, pronto a dilaniare anche queste lucertole. Wotan si rende conto che le creature sono affamate e lancia loro del cibo che aveva con sé. I sauri, saettando, lo raccolgono e spariscono tra i cespugli. A terra si contano una decina di creature morte.

Diomira esamina il corpo di una delle creature per verificare che non siano possedute da un naga e che non lo siano esse stesse, e dopo pochi minuti stabilisce con ragionevole certezza che non si tratta di nessuno dei due casi. 

Tornata la calma, Giannunzio spiega di aver ricevuto dagli dei il dono di ammantarsi di fiamme. Diomira esterna la sua ammirazione per un dono così portentoso e loda gli dèi. Il nordan la ignora e cede Silvy un unguento per trattare il suo equipaggiamento: in futuro eviterà che questo venga danneggiato dalle fiamme. Giannunzio confessa che durante il viaggio verso Torana ha già percepito delle strane sensazioni quando era in vicinanza di Silvy, tuttavia mai si è sentito parlare della condivisione di poteri tra più persone.

Romilda racconta di essersi accorta di essere vittima di una maledizione da diversi anni. Ha pensato di unirsi ai coloni nella speranza di migliorare la situazione, ma la maledizione ha continuato a manifestarsi e ha deciso infine di isolarsi nei boschi per non arrecare danno a chi le sta intorno. Inizialmente la cosa accadeva solo con le persone a lei care. Poi si è estesa anche a tutti quelli che le stavano intorno: incidenti sul lavoro, rovinosi scivoloni, inspiegabili malattie, sfortuna negli affari e nel gioco, raccolti andati a male... tutti eventi nefasti che accadevano a chi le era vicino senza mai coinvolgerla (se non indirettamente).

Le competenze diversificate dei membri del gruppo potrebbe essere utile a dipanare la matassa. Chi ha conoscenze arcane concorda nel dire che in effetti potrebbe trattarsi di una maledizione, ma non è chiaro da chi o cosa possa essere causata. Per verificare la validità della sua teoria Diomira deve esaminare il corpo di Romilda in cerca di un segno. Eliminare la possessione potrebbe però richiedere un potere al di là delle sue capacità.

Fine settima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione di Ohmnibus
Immagine by Paul Shut

: [RdL] A sangue freddo Post dal blog

Sinodonte (Sinodon by Antoine Verney-Carron)

Torana, pomeriggio dell°8° enhor pieno (13 agosto)

Rodrigo non si lascia prendere di sorpresa e attacca fulmineamente la creatura prima ancora che Bastiano sia in grado di urlargli °Vale molti più drog da vivo!°. Queste poche parole di Bastiano avrebbero convinto l°avido Rodrigo a non massacrare il povero rettile se non fossero arrivate così tardivamente. Il rettile riserva però delle sorprese... La creatura è molto abile a frapporre gli aculei che le crescono sulla schiena all°attacco dello spadaccino. Quindi si alza sulla coda dà un calcio poderoso a Rodrigo che non riesce a schivare l'attacco e viene sbalzato indietro di 3 metri, restando frastornato...

Emettendo un verso simile a quello di un coccodrillo e non essendo più attaccata se ne va tra i cespugli bersagliata da una freccia di Bastiano. Rodrigo si getta all°inseguimento a testa bassa e riesce a far deviare la creatura verso Bastiano che lo centra con un altra freccia e ne rallenta l°andatura. Rodrigo riesce quindi ad arrivarle addosso, ma manca il colpo. Dopo un°altra corsa e un°altra serie di attacchi viene abbattuta. Tornando al villaggio i due decidono di andare alla corporazione per vendere la bestia, ma sul tragitto c°è una comitiva in abiti aristocratici. Divini è tra loro e quando vede passare i due cacciatori si interessa all°animale rammaricandosi della sua morte. Da vivo sarebbe valso di più... Divini vuole tornare al continente con quella preda. Indica quindi ai due di consegnarlo a Palazzo Torana all'usciere Erasmo. Saranno ricompensati adeguatamente.

Alona nella piazza del paese cerca di sottrarre clientela al cerusico. Il primo paziente ha uno squarcio sulla mano, non è proprio il suo lavoro fa un bendaggio stretto senza applicare punti di sutura. Il lavoro riesce bene. A fine giornata guadagna ben 800 drog oltre a crearsi una discreta reputazione.

Giannunzio rimane al lavoro anche nel pomeriggio mentre Silvy insegna a Wotan a tirare con l°arco. Sembra esserci una naturale sintonia tra i due. Wotan si reca quindi all°emporio da Altezza per chiedere strumenti da erborista perché intende produrre del veleno per le armi, ma i prezzi sono alti ed il materiale ingombrante. Viene quindi indirizzato dall°erborista. Le corna di Wotan suscitano parecchio stupore nella gente e infatti uscendo sente parlottare tra loro le persone alle sue spalle. Dall°erborista riesce al massimo ad ottenere dei balsami per piccole ferite e bruciature per 500 drog e del veleno da applicare alle armi per il doppio della cifra. Gli sarà consegnato l'indomani mattina.

Diomira al porto parla con le persone sole e offre il suo aiuto a chi in difficoltà senza chiedere nulla in cambio. Quando si approccia alle persone è troppo fissata con le sue convinzioni che dà per scontate e quindi non è il massimo ad interazioni sociali, ma si impegna moltissimo comunque, e nella maggior parte dei casi nel pomeriggio però supera la naturale diffidenza che genera nelle persone.

Torana, sera dell°8° enhor pieno (13 agosto)

A sera una nuova festa in piazza stavolta per la partenza della spedizione. Si respira aria di "sagra di paese": alcune botteghe sono rimaste aperte ed in piazza ci sono dei banchetti che vendono alcune leccornie. Dopo il discorso di Divini si propone anche Diomira che rivolgendosi a tutti i cittadini con in testa quelli più importanti fa a sua volta un discorso con un taglio più divino ed una benedizione scenografica della spedizione.

Yelena è molto eccitata per l°imminente partenza e comunica al suo gruppo che l°ing. Bo Frontgru le ha procurato un'imbarcazione che va gonfiata come un pallone quindi facilmente trasportabile. L°ingegnere viene presentato al gruppo, è un froster di due metri e mezzo di altezza che illustra la sua invenzione in un forte accento. Si discute dell°imminente viaggio e si valuta di lasciare la barca al lago pronta per le successive spedizioni. Rodrigo trascina Bastiano dal conte per chiedere il pagamento per la creatura. L°assistente del conte Akhash firma un documento per rilasciare il pagamento di 1600 drog. Il foglio viene preso da Bastiano non senza mal di pancia da Rodrigo.

Non si erano mai avvistate creature simili e non così vicino al paese, forse c°è qualcosa che le ha spinte più vicine all°abitato. Giannunzio chiede a Yelena prendendola da parte se ha avuto modo di verificare l°attendibilità dei vari componenti della spedizione. Non si fida ancora del gruppo tranne che di Wotan, Silvy e forse Diomira. Farà la sua parte per tenerli d°occhio. Poi si avvicina anche a Silvy prendendola sempre in disparte per parlare del più e del meno...

Silvy prima di coricarsi per evitare Diomira la prolissa sale sul tetto per guardare le stelle ma si addormenta in una posizione piuttosto scomoda.

Torana, notte fonda dell°8° enhor pieno (13 agosto)

A quasi l°una Bastiano sente delle grida e vede i bagliori di un incendio. Sveglia Rodrigo e si dirige verso il luogo da cui provengono i rumori, a nord-est. Uno degli edifici in costruzione sta bruciando. Quando sopraggiunge per dare una mano, Giannunzio è colto da forte fastidio perché si tratta proprio dell'edificio che ha contribuito ad edificare in questi giorni di duro lavoro. Mentre ci si adopera per contenere l°incendio, Diomira intravede per un attimo una figura tra le ombre degli edifici vicini, un uomo calvo apparentemente incuriosito - se non interessato - all'incendio. Più tardi la custode riferirà di questo individuo, descrivendolo, al capitano della guardia.

Bastiano osservando la scena, nonostante sia impossibile rintracciare delle prove, stabilisce che molto probabilmente si è trattato di un incendio doloso. Parlando col carpentiere si apprende che la costruzione - come tutte quelle nei paraggi - è stata commissionata dal governatore e sarebbe servita per i nuovi coloni.

Torana, mattino del 9° ahner pieno (14 agosto)

Nonostante i fatti della notte non c'è nessuna recalcitranza da parte della compagnia: partenza come da programma la mattina del 9° ahner pieno, direzione il lago nell°entroterra.

Fine sesta puntata.


Racconto a cura di Bastiano

: [RdL] Terra bruciata Post dal blog

Shizuka Kaze-no-tani (Porcelain by Roger Magrini)

Torana, pomeriggio dell°8° tehner pieno (12 agosto)

Bastiano propone a Yelena di mandare in cielo la nave volante della Ithaqua per avere una visione migliore del lago e sapersi orientare meglio, ma sarebbe difficile da attuare e ritarderebbe la partenza di un ulteriore giorno. La paga per il lavoro sarà di 1000 drog al giorno oppure 400 e una percentuale di quello che viene rinvenuto. Rodrigo sembra intenzionato a ritornare ricco mentre Yelena mette in chiaro che la priorità sarà evitare scontri e tornare tutti vivi.

La serata prosegue senza Yelena. Alona fa bisbocce con Xatar. Dopo un po' un paio di tizi si alzano e suonano qualcosa per rendere l'ambiente più gradevole. Di lì a poco la locanda si riempie. Bastiano, Wotan e Silvy vanno a cenare alla mensa del porto mentre gli altri rimangono alla più dispendiosa locanda. Alona esce con Xatar, entrambi evidentemente alticci... La serata lentamente scivola via.

Mentre si accingono ad uscire dalla locanda arriva il capitano della guardia Shurmak scortato da due uomini. Cercano Silvy, stanno indagando su delle segnalazioni ricevute nei suoi confronti.

Alla mensa il capitano della guardia trova finalmente Silvy. La notte prima ha dato da mangiare ad un maiale ed il fattore ha pensato volesse rubarlo. Nel villaggio i cittadini sono molto possessivi e le viene suggerito di non ficcare il naso dove non espressamente detto per il bene suo e di tutti.

Torana, mattino dell°8° enhor pieno (13 agosto)

Al mattino tutti, tranne Silvy e Wotan che partono per un'esplorazione dei dintorni, si recano alla nuova funzione della chiesa del nuovo ordine. L°eresia di Diomira, che tra l'altro ha riscritto alcuni dogmi, infastidisce molto Rodrigo che non lo cela minimamente. Per dirne una secondo il nuovo ordine l°anomalia è stata inviata dagli dèi, e le creature generatesi (ossia le speciazioni) vanno rispettate e trattate come spiriti positivi.

Giannunzio prende da parte Alona e le chiede spiegazioni sul perché abbia versato una polvere nel bicchiere di Xatar la sera prima. Alona minimizza dicendo di averlo fatto per il suo bene ed assicura uno scettico Giannunzio che non avrebbe mai fatto qualcosa del genere ai membri della spedizione.

I due esploratori Wotan e Silvy nella mattinata vanno in cerca di tracce del passaggio di Romilda la Selvatica e anche qualcosa di commestibile da rivendere. Trovano segni di numerosi passaggi avvenuti in un ampio arco temporale ma nulla che porti a pensare a Romilda in particolare. Cercano erbe, condividono conoscenze e si accordano per produrre frecce. Non trovano nulla per avvelenarne le punte né erbe curative, ma solo qualcosa per regolare il transito intestinale.

Salgan il cerusico è pronto a pagare Alona, ma la ragazza non trova il pagherò firmato dall'uomo il giorno prima... qualcuno deve averlo rubato. Dopo un'accesa discussione si accordano per la metà della somma e il divieto assoluto di lavorare presso il cerusico. Alona passa il resto della mattinata nella ricerca di qualcosa da rivendere e tornata al villaggio ne ricava 500 drog.

Diomira invece ha una serie di appuntamenti per far avanzare il progetto della nuova chiesa. Affida la costruzione di un simbolo sacro del diametro di un metro per la cifra di 3000 drog. Si reca poi a palazzo Torana per cercare Shizuka che sulla nave seguiva le sue funzioni così da ampliare la platea degli spettatori. La donna, insieme ad altri ospiti, si trova assieme al conte nella parte alta di Torana per una esposizione sulle erbe del luogo. Diomira manda in esplorazione Nimrod ed individua la comitiva in un edificio adibito a serra. Il conte è sempre felice di illustrare le incredibili qualità delle specie vegetali dell°isola ad un pubblico nutrito di suoi ospiti. Oltre a Shizuka, della comitiva al seguito di Divini fanno parte anche Hoeru, Anexamet, Akash e Shurmak, il capitano della guardia. Durante una pausa Diomira approccia Shizuka informandola del suo progetto per la creazione della sua chiesa fiduciosa del suo interesse. Risponde Hoeru per lei comunicando che torneranno nel continente e non potranno assistere alle sue funzioni. Apprende inoltre dal conte che la stessa sera si sarebbe tenuta una festa a palazzo Torana per l°imminente partenza della spedizione.

Alle fattorie c°è poco lavoro e Bastiano e Rodrigo sono costretti a tornare al porto a pescare mentre Giannunzio torna dal carpentiere. Nel pomeriggio i due, tendando di cacciare nei dintorni a causa dell°inesperienza di Rodrigo si imbattono in uno strano, grosso rettile che li prende di sorpresa...

Fine quinta puntata.


Racconto a cura di Bastiano
Immagine by Roger Magrini

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