Lords of Knowledge

Vai al corpo della paginaOhmnibus.net

Benvenuti nel sito web di Lords of Knowledge

Scarica liberamente il manuale di Lords of Knowledge
Richiedi una copia cartacea del manuale di Lords of Knowledge

Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

Ultime Notizie

: La corsa più pazza di Tiwia Post dal blog

Ebaroth Plesil (Red eyes by Jens Claessens)

Torana, sera del 12° ahner pieno (4 settembre)

Lo scambio di accuse fra Diomira e Bastiano si interrompe alla sonora imprecazione di Rodrigo. Attraverso il cannocchiale stava analizzando la situazione: numerosi lavoratori chini nei campi intenti a raccogliere i papaveri, poco lontano delle capanne improvvisate difese da niente meno che una ballista puntata verso il sentiero. Ma proprio quando la sua attenzione cade sul tizio che conoscono come Ebaroth, questo starnutisce e poi si gira immediatamente verso Rodrigo, forse attratto dal riflesso della lente.

Il gruppo si sparpaglia immediatamente nel tentativo di nascondersi al limitare della boscaglia. Non sembra accadere nulla, e il gruppo inizia a discutere sul da farsi. Ridrigo, Silvy e Bastiano sono propensi per attaccare il campo per liberare i prigionieri (ed eventualmente appropriarsi dell'attività), ma Yelena e Carenna sostengono che non sono qui per questo, e che se vogliono aiutarli il modo migliore è tornare a Torana ad avvertire le autorità - anche perché sarebbero comunque dovuti tornare per riaccompagnarli in città.

La discussione fa distrarre il gruppo, a spesa di Silvy che viene colpita da un dardo di balestra. Ebaroth, Il Brillo ed Il Piccozza si sono avvicinati a portata ed hanno sferrato il primo attacco.

Rodrigo avanza incautamente, e lancia una bomba-ragnatela che imprigiona Il Brillo. Viene seguito da Bastiano e Giannunzio, intenzionati ad ingaggiare gli aggressori. Bastiano come un fulmine è sul punto di raggiungere Il Picozza, che però fugge in direzione della ballista, Giannunzio è leggermente indietro rispetto a Rodrigo, e scaglia sfere infuocate. Tutti e due sembrano aver individuato in Ebaroth il capo e tentano di ingaggiarlo in corpo a corpo, ma anche lui opta per una ritirata strategica.

Il Picozza beve da una bottiglietta e sputa una fiammata sulla ragnatela che lo imprigiona, ma fa male i calcoli e viene avvolto egli stesso dalle fiamme.

Ebarot lancia un dardo poi arretra. Viene superato da un proietto di ballista che centra Rodrigo: il guerriero per un attimo viene affascinato dalla precisione con cui è stato scagliato come una falena viene affascinata dalle fiamme, ed allo stesso modo si accorge troppo tardi dello sbaglio. Il colpo genera un'esplosione di dolore alla spalla, e l'impatto lo schianta a terra lasciandolo frastornato.

Diomira, con l'aiuto degli spiriti, spicca un balzo innaturalmente lungo ed atterra a fianco di Rodrigo per prestargli soccorso.

Silvy prima di scendere dall'albero colpisce il Brillo, ancora avvolto dalle fiamme, e lo stesso fa Wotan. Sembra che, in qualche modo, i due traggano mutuo beneficio quando imbracciano un arco contro lo stesso avversario.

Il Brillo è stato colpito anche ad un ginocchio ed è limitato nei movimenti. Giannunzio infierisce ulteriormente con un'altra sfera infuocata. Il criminale divampa ancor più intensamente per poi accasciarsi e spegnersi con un ultimo grido di dolore.

Giannunzio tenta quindi di accorciare le distanze con Ebaroth, ma inciampa e cade malamente. Da un punto della boscaglia scaturisce un fulmine che cade accanto a Giannunzio, e dove impatta col terreno appare Yelena, visibilmente preoccupata per il nordan.

Silvy e Wotan iniziano a loro volta a discendere la china, un po' insicuri sui loro passi, nel frattempo Il Santo sta ricaricando la ballista.

Bastiano dopo avergli fatto perdere l'equilibrio raggiunge Il Piccozza e si appresta a colpirlo.

Rodrigo si alza sibilando il suo odio verso Ebaroth. Diomira, constatato che il compagno è a posto, spicca di nuovo un salto sovrannaturale oltre Ebaroth per sbarrargli la strada. Il capo dei banditi la scosta con facilità, per poi entrare in un disco di ombra solida che si è creato alle spalle della sacerdotessa. Il disco scompare ed Ebaroth appare da un altro disco simile nei pressi della ballista.

Bastiano attacca due volte in rapida successione Il Piccozza, mancandolo. Anche alle spalle di questo appare un disco nero, e lui lo attraversa per mettersi in salvo. Il disco sparisce e dietro ad esso il guerriero vede un dardo di ballista in rapido avvicinamento, ma fortunatamente riesce ad evitarlo.

Ormai Contrari è in fuga da solo avanti al gruppo, unico bersaglio della ballista. Di fianco ad essa Lucinda sta mantenendo aperto il disco di ombra facendo toccare i pomoli dei suoi pugnali, e da questo appare Il Piccozza con aria beffarda. Insieme ad Ebaroth aiutano Il Santo a riarmare la pesante arma da assedio, ma non fanno i conti con la furia di Bastiano che li raggiunge prima che possano scoccare un altro colpo. Ebarot riesce ad attaccare Bastiano con la sua balestra, dopo di ché tutti i malviventi si mettono in fuga seguendo traiettorie diverse. Bastiano intende attaccare Il Piccozza, ma fra di loro si trova Lucinda che dopo aver schivato con apparente semplicità i suoi colpi fa di nuovo toccare i pomoli dei suoi pugnali. Questa volta il disco di ombra si apre alle sue spalle e ne esce una folata di vento nero simile ad uno stormo di pipistrelli spettrali che investono in pieno Bastiano facendolo arretrare di qualche metro e consentendole l'ennesima fuga tattica.

Fine trentaquattresima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Jens Claessens

: Un°altra talpa Post dal blog

Rando (Random Portrait sketches by Léo Lasfargue)

Torana, pomeriggio dell'11° enhor pieno (3 settembre)

Dopo l'offerta del pranzo della Chiesa del Nuovo Ordine, Alona si mette al servizio dei fedeli per somministrare cure ma qualcosa va storto e provoca una frattura alla spalla di uno dei pazienti. Prima che Diomira possa intervenire, dalla folla iniziano ad inveire contro Alona, ed in molti iniziano ad andarsene criticando la scarsa qualità del pranzo.

Wotan intende cercare erbe per distillare una droga soporifera per addormentare gli animali prima che il gruppo li uccida. Alona vanta una certa esperienza nel campo e si offre di aiutarlo. Hanno molta fortuna e trovano una rarissima pianta che dovrebbe esistere solo in Arborea e per giunta fuori stagione.

Bastiano e Rodrigo cercano lavoro come manovali nella costruzione di alcuni edifici nel nord di Torana. Bastiano ha un incidente sul lavoro e ne ricava un braccio destro rotto. Chiede ad Alona di curarlo e lei gli da anche delle erbe per sopportare il dolore. Per paura di essere escluso dalla spedizione chiede a lei ed a Rodrigo di non parlare con gli altri della sua condizione. Dovrà stringere i denti per una o due settimane e i suoi colpi non saranno più così letali.

Diomira, su richiesta di Rodrigo, chiede a Giusilda informazioni sui traffici loschi al mercato del pesce. La ragazza è convinta che una certa Esterina venda il suo corpo con la copertura di qualche organizzazione criminale, e che provi anche piacere nel farlo. Giusilda pare non si sia ancora abituata alla estrema tolleranza della chiesa del nuovo ordine in queste e altre faccende.

La prima messaggera si reca quindi a Palazzo Torana da Ovidio, il segretario di Pendelton, per delegare la consegna della copia dell'atto di donazione a Giusilda, ma Ovidio le dice che è pronta e glie la consegna. In cambio le chiede di mettere una buona parola per lui con Carenna. Ed ovviamente se dovessero chiederle mai qualcosa lui non le ha mai consegnato alcuna copia del contratto.

Il gruppo comincia a stilare un listino prezzi dell°emporio di Torana. Questa volta Altezza spilla 20 drog a Wotan per due pezzuole di stoffa, da usare nella costruzione di dardi da cerbottana. Silvy si offre di vendere frecce, e lei è disposta ad acquistarne per 1 drog cadauna. Altezza è sprovvista delle provette e pinzette chieste da Silvy, ma in compenso ha molte posate whirn che, secondo lei, possono essere adattate allo scopo.

Tutti dormono bene, tranne Bastiano. I suoi sonni sono agitati per via del dolore al braccio, nel mezzo della notte si sveglia e decide di fare una passeggiata al buio nei pressi della fattoria del maiale gigante. A quel punto vuota un sacco nella mangiatoia dal quale escono enormi tocchi di carne sanguinolenta come quella volta che... ma improvvisamente si sveglia dall'incubo urlando. Le tremende imprecazioni del compagno di camera Rodrigo lo riportano alla dura realtà.

Torana, mattino dell'12° ahner pieno (4 settembre)

La mattina ci si prepara all'imminente partenza. E' presente anche Carenna, che è stata evidentemente giudicata idonea. Yelena ha portato alcuni gingilli nuovi come un dispositivo che inibisce tutte le energie magiche nel raggio di 15 metri che potrà forse essere molto utile. 

Si parte.

Dopo alcune ore di viaggio salta all°occhio che molte persone sono passate da quelle parti. Ci sono tracce di stivali di diversi gruppi di persone alcune anche di ritorno. Carenna si rivela essere un'ottima fonte di informazione: si è accorta che manca parecchia gente in città, gente che ha debiti e anche il cerusico. Fatto due più due tutti si rendono conto che la malavita locale è andata al campo di papaveri non per bruciarlo, come pensavano, ma per sfruttarlo, vista la presenza del cerusico. Chi ha rivelato l'ubicazione della valle? Sembra strano che per qualche seme sopra un tetto un intera organizzazione si sia mossa su un territorio inesplorato, forse una talpa dall°interno ha dato loro informazioni dettagliate, un corporativo o con più probabilità qualche lord...

Bastiano si rende conto che le tracce più recenti sono di poche ore prima e mentre pensava di accelerare il passo si accorge che Silvy è sparita. Diomira manda il falco alla sua ricerca, ma viene attaccato da un grosso condor e per poco non finisce male. Mentre Silvy tenta di costruire una freccia segnaletica Bastiano come un segugio riesce a ritrovarla perdendo però tempo prezioso.

Quasi giunti alla valle di papaveri si sentono due guardie bisbigliare di un certo Ebaroth loro capo e fare commenti poco delicati su alcune donne.

Mentre Rodrigo silenziosamente tenta di arrivar loro alle spalle, Diomira accorcia le distanze e risponde loro a tono. Bastiano scatta in avanti, arma in pugno, superando Diomira ed arrivando in corpo a corpo, pronto a reagire in attesa di una loro mossa. Uno si gira di soprassalto cercando di colpire  istintivamente e maldestramente Bastiano, l°altro fa un passo indietro e mette mano ad un corno per dare l°allarme. Come un fulmine Bastiano lo colpisce furiosamente, uccidendolo sul colpo e facendo rotolare via il corno. Poi tenta un secondo attacco sulla seconda guardia, che però si salva miracolosamente dal morso dell'acciaio quando incespica e cade all'indietro, spaventato dalla furia omicida di Bastiano. Wotan, nascosto tra i cespugli, dà vita a dei viticci che si attorcigliano sulla guardia, immobilizzandola. Silvy corre ad impadronirsi del corno: potrebbe essere utile usarlo dopo aver preparato delle trappole ed organizzato un agguato.

Rodrigo e Bastiano legano quindi il prigioniero ed iniziano ad interrogarlo. L'esperienza lascerà sicuramente segnato il poveretto, che dice di chiamarsi Rando ed essere un pesce piccolo. L'altra guardia si chiamava Ludovico, poi ci sono altri cinque scagnozzi in una tenda nel campo: Ebaroth, il Picozza, il Santo, il Brillo e Lucinda la fidanzata di Nico. Questo Nico sembra essere il capo dell°organizzazione criminale che gestisce un'oppieria, una bisca, un bordello ed ovviamente il contrabbando. L°oppieria si trova dietro al fabbro in un grosso edificio dove si trova una scala verso il basso, parola d°ordine per entrare °Papavero°

Ci sono inoltre una dozzina di persone al lavoro nei campi, fra cui anche il cerusico.

Rodrigo prende il cannocchiale per dare un'occhiata giù nella valle, e appena mette a fuoco esclama "Oh, cazzo..."

Fine trentatreesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Léo Lasfargue

: La scrofa Post dal blog

Anya Dimitrescu (GOW Anya by James Hawkins)

Torana, mattino dell'11° enhor pieno (3 settembre)

Al mattino Wotan e Bastiano si recano dal contadino, l°uno per vedere i progressi del maiale gigante e l°altro per recuperare il nuovo fodero. Mentre Wotan parla col maiale, Bastiano sottovoce suggerisce a Giaronne di macellarlo prima che cambino ancora le sue dimensioni, ma trattandosi di una scrofa il contadino progetta di farla riprodurre ed avviare un allevamento di maialini giganti.

Il fodero è di dubbio gusto, prodotto con pelle di maiale cucita come fosse uno zampone, ma assolve al suo compito e Bastiano è contento del fatto che renda la spada meno appetibile per i ladri (o almeno così crede). Visto che le sue spade hanno un nome gli sembra che quello che aveva pensato ("Mulo") non vada più bene, data la qualità del fodero e sta valutando nomi alternativi... non riesce a togliersi dalla testa °Scrofa°.

Giannunzio va in cerca di Carenna e si reca alla locanda dove lavora. Siede a cavalcioni di una sedia e ordina la colazione. Parlando la donna rivela che sembra esserci più disperazione del solito in paese, poi dopo che Giannunzio facendo il piacione si vanta di dover partire per l°entroterra l°indomani lei si propone per unirsi alla spedizione e dopo uno scambio di appellativi quali °bambina° e °sciocchino° lui acconsente a mettere una buona parola per lei in corporazione.

Diomira va al mercato per procurarsi del pesce. Intende infatti offrire un pasto ai suoi fedeli e chiede a Giusilda di spargere la voce, ma solo tra quanti ella ritenga degni, e possibilmente meno di 30 persone dato che le casse della chiesa non le permettono oltre.

Rodrigo va dal fabbro ancora prima dell°appuntamento per non rischiare di pagare un sovrapprezzo e ritira la sua armatura perfettamente riparata. Va poi in cerca dei compagni e incontra Diomira di ritorno dal mercato che lo invita al pranzo dei fedeli. Lui accetta di buon grado un pasto gratis, ma lei gli propone di sdebitarsi in cambio di una commissione, e gli allunga 100 drog per comprare due secchi e portarli al pranzo pieni di acqua. In un primo momento Rodrigo si sente offeso rimbotta che non intende essere trattato come la sua servetta, poi ci ripensa e adducendo che 100 drog sono pochi per due secchi, se ne fa dare il doppio progettando di farci la cresta.

Prima di svolgere la commissione va al mercato per spiare la pescivendola che qualche giorno prima sembrava parlare in codice, e magari trovare dei secchi. Effettivamente assiste a delle contrattazioni tra la ragazza e diversi clienti che iniziano sempre con lo stesso scambio di battute. Si accorge inoltre che alcuni dei valori contrattati rappresentano degli orari. Inoltre dal fare civettuolo della ragazza si potrebbe dedurre che si tratti di un giro di prostituzione.

Rodrigo si decide a pedinare uno dei clienti, ma non è particolarmente fortunato per cui si sgancia e va all'emporio per comprare i secchi. Ma come spesso succede con Altezza Gramaccini si entra con l°intento di acquistare due secchi e si esce con un costoso otre da 5 litri.

Bastiano, che si è svegliato bene, ricorda a Wotan gli oggetti recuperati dalle spoglie dei primi esploratori in missione non ufficiale. Si tratta di un machete ed un borsellino con le iniziali J. I. Secondo Carenna l'arma era di Kerdal, che non ha parenti a Torana. Wotan decide quindi di tenere per sé l'oggetto. Il borsellino era invece del fratello di Xatar, che si dimostra emozionato e grato ai due per averglielo riportato.

Giannunzio va in Corporazione per perorare la causa di Carenna, ma viene convocato dalla dottoressa Dimitrescu per avere dettagli sul reperto consegnato il giorno prima. Durante il tragitto all'interno dell'enorme campus corporativo attraversano un giardino interno dove, lo informa Qualhata, stanno avvenendo delle ricerche in merito alla crescita stranamente rigogliosa della vegetazione autoctona.

La dottoressa Dimitrescu rivolge domande al nordan in merito alla creatura, ma non sembra particolarmente interessata alla risposta quanto all'aitanza del giovane, tanto che ad un certo punto interrompe una sua esposizione con un bacio appassionato, prontamente corrisposto. L'aria si infiamma metaforicamente e letteralmente. Le fiamme sprigionate da Giannunzio lambiscono i due corpi senza causare danni anzi accentuando la passione del momento.

Dopo essersi ricomposti ed aver constatato che il lettino è stato fuso dalle fiamme, la dottoressa torna al suo solito atteggiamento formale e pone numerose domande al giovane. Sembra che gli artigli della creatura esercitino una sorta di potere telecinetico sui materiali terrosi. Giannunzio osserva che nei cunicoli scavati c'erano vere e proprie gallerie, e non semplice terra smossa come dal passaggio di una talpa che "scava davanti per buttare la terra dietro", quasi come se il materiale di scavo fosse sparito. Sostiene inoltre che nell'isola ci siano delle forze sconosciute che fanno funzionare in modo diverso i suoi poteri. La dottoressa si ripropone di parlare con l'ing. Frontogru affinché fornisca degli inibitori al gruppo, non tanto per limitare le loro abilità arcane quanto per affrontare avversari che ne fossero dotati.

Nella strada verso l'uscita dalla Corporazione Giannunzio incontra Yelena che gli mostra una mappa datale dall'ing. Frontogru. Nella mappa sono identificate tre aree entro le quali sono gli oggetti indicati dalle "bussole". Sarà senz'altro utilissima nella spedizione, e Giannunzio la prende in custodia.

Yelena sembra essere gelosa quando apprende che un'altra donna, Carenna, vorrebbe partecipare alla spedizione. Giannunzio riesce comunque a convincerla almeno a parlarci per valutare le sue capacità.

Diomira va dal cerusico per acquistare del materiale per il primo soccorso, dato che ha usato tutto quello che aveva nella scorsa spedizione, ma trova il posto chiuso. L'attività più vicina è l'emporio di Altezza, e chiedendo a lei scopre che si comporta in modo strano da qualche giorno e da ieri è sparito, forse ha dato fastidio alle persone sbagliate. Diomira si vede costretta ad acquistare il materiale da Altezza, i cui prezzi non sono esattamente concorrenziali.

Si reca poi dalla baronessa, e con non poca sorpresa scopre di essere attesa. La baronessa rifiuta l'offerta dei tre smeraldi trovati da Diomira, ed anzi le chiede a che gioco stia giocando: gettare del fango su lord Pendelton e lodare l'operato della baronessa rischia di inasprire il buon rapporto che c'è tra di loro due. Diomira sostiene che Pendelton abbia agito attivamente per impedire la costruzione della chiesa del Nuovo Ordine adducendo inesistenti problemi burocratici. La baronessa sostiene fermamente che questa non è una ragione valida per il suo comportamento: in mancanza di prove le supposizioni non hanno significato, e soprattutto la sacerdotessa non deve utilizzare la sua posizione per pilotare l'opinione pubblica secondo i suoi interessi personali, se non vuole mettersi contro la legge.

Fine trentaduesima puntata.



Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by James Hawkins

Stonhenge

Vai al sito precedenteStonhenge: Il Webring dei GdR gratuiti italianiVai al sito successivo

[ Precedente | Home | Successivo ]


Made with Cascading Style Sheet Valid CSS Valid XHTML 1.0 Official Ohmnibus Production


Siete invitati a collaborare in qualsiasi modo. Scrivetemi!

"Signor webmaster, posso vedere di nuovo l'introduzione?"