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Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

Ultime Notizie

: [RdL] Calma apparente Post dal blog

Blacksmith by Nikkolainen

Casteltilean, mattino del 7° Tehner pieno (5 agosto)

Un gran numero di soldati imperiali si stanno ammassando nella valle attorno a Casteltilean, pronti per un’avanzata massiccia. Il terreno della zona è collinoso ed i soldati sono migliaia, per cui l’avanzata avverrà per piccoli gruppi.
Il piano consiste nell’arrivare a Torralta in massa, conquistarla rapidamente e quindi procedere fino ai guadi, per poi espandersi verso nord e sud per riconquistare le terre perdute.
Medòm va dal marchese Tilean per informarsi sull’assalto. Il marchese sta discutendo con Deniels, Tamara, Vrenovsky e l’ammiraglio Hardar, capitano della Tempesta.
Gli comunicano che i lancieri di Lagogrande parteciperanno al primo assalto insieme agli Ammazzagiganti, anche se non è stata rilevata la presenza né di giganti né di colossi. Dopo aver ringraziato per le informazioni, Medòm si ritira.
Il gruppo si incontra per pranzo. Si parla del più e del meno. Bodo e Medòm decidono di impiegare il tempo prima della partenza prendendo lezioni sull’uso delle arcanomacchine dalla giovane Armida, mentre Anudahabi va a parlare con il fabbro Hiragar - un brone - per chiedergli dettagli sulla cultura della sua razza. L’uomo è molto impegnato e dice all’anziano che potranno parlarne a cena.

Casteltilean, sera del 7° Tehner pieno (5 agosto)

Medòm si reca all’accampamento degli Ammazzagiganti per incontrare sir Martòn e comunicargli che intende unirsi a loro per il primo assalto. Il capitano gli consegna un martello da guerra e lo nomina “brigadiere di testa”, fraintendendo che il nordan voglia unirsi in pianta stabile. Medòm accetta il fraintendimento come un segno del destino.
Anudahabi incontra Hiragar e parlano del più e del meno. Il fabbro non conosce bene la cultura dei brone, vivendo nell’impero llud da moltissimo tempo, ma racconta quel poco che ricorda.

Casteltilean, mattino del 7° Enhor pieno (6 agosto)

Bodo si fa accompagnare da Medòm dagli Ammazzagiganti. Il westan vuole conoscere i punti deboli dei giganti, soprattutto quelli suscettibili ad un attacco con arco e frecce.
Sir Martòn rimanda i due dall’ing. Dabloise, lo studioso che fornisce intelligence e supporto tecnico ai mercenari. Questi spiega che i giganti sono molto differenti tra di loro. In qualche caso il pilota vede il campo di battaglia attraverso una feritoia, ed un arciere esperto può colpirlo attraverso di essa; molti altri modelli non hanno questo difetto dato che la visione del campo di battaglia avviene attraverso specchi e lenti, senza fornire nessuna parte del corpo direttamente esposta.

Immagine (c) by Nikolay Fomin

: [RdL] Il monolite Post dal blog

Ship. by duster132

Casteltilean, sera del 7° Ahoer pieno (4 agosto)

Sulla via del ritorno i nostri non incontrano problemi, e dopo un giorno di viaggio arrivano in prossimità di Casteltilean. Prima ancora di giungere in vista del castello salta all’occhio un enorme monolito nero fluttuare nel cielo, a circa 60 metri di altezza direttamente sopra al castello. L’apparenza è minacciosa, ma le legioni accampate nella valle non mostrano preoccupazione: dicono che il monolite è arrivato il giorno prima e sembra trattarsi di rinforzi alleati. Medòm nota l’assenza dei Figli di Kamen tra le truppe di mercenari.

Giunti al castello il gruppo nota che dal monolite di tanto in tanto si aprono dei portelli dai quali escono cilindri fluttuanti fatti di metallo, del diametro di circa tre metri, sopra i quali ci sono uno o due individui in tenuta militare o con la divisa della Corporazione. Si direbbero una sorta di ascensore per salire e discendere dal monolite. Gli uomini del castello confermano che si tratta della Tempesta, una nave della Corporazione capitanata dall’ammiraglio Hardar ed inviata per fornire supporto logistico.

Il gruppo viene ricevuto dal Marchese per far rapporto sull’accaduto. Vorgèl ringrazia tutti per essersi comportati nel migliore dei modi date le circostanze, ed afferma che quanto accaduto da un punto di vista diplomatico non sarà privo di conseguenze. Informa inoltre il gruppo sui piani per l’immediato futuro: le forze imperiali, anche grazie al supporto della Tempesta, effettueranno un assalto in massa ai danni di Torralta per riprenderne il possesso, per poi proseguire l’azione di riconquista come un cuneo fino ai guadi. A quel punto, dopo aver tagliato tutte le vie di rifornimento dei brone, riconquistare i territori sottratti sarebbe stato questione di tempo. Anudahabi, Medòm e Bodo si dicono disponibili a prender parte alle operazioni. Lord Tilean, soddisfatto, li congeda invitandoli a riposarsi.

Lungo la via verso i loro alloggi sono intercettati da una ragazzina di 15 anni in divisa della corporazione. Spiccano i suoi stivaloni dalla foggia appariscente ed una spada tecnologica che porta al fianco (e che sembra essere troppo grande per lei). Mentre si sta presentando dalla sua mano parte una dolorosa scarica elettrica che colpisce Medòm. Non sembra essere un attacco, dato che anche lei sembra subirne le conseguenze, ed infatti si scusa profondamente dicendo che è un’afflizione di cui soffre di tanto in tanto.
Si presenta come Armida, studiosa della corporazione. Un po’ goffamente rivela di essere stata inviata da Eracleo per aiutarli a salvaguardare la bambina. Il gruppo capisce che sta parlando di Luce. La ragazzina è stata inviata per prendere in consegna il cuore di colosso.

Casteltilean, notte del 7° Ahoer pieno (4 agosto)

Ci vuole un po’ prima di ritrovare il punto esatto dove hanno seppellito il cuore, soprattutto vista la scarsa illuminazione fornita dalla luna calante. Finalmente lo trovano e la ragazzina dice che userà uno speciale zaino per inviare l’oggetto direttamente ad Eracleo, ma quando tocca il cuore è presa dalle visioni. Superata la crisi decidono di raccogliere l’oggetto usando lo zaino come un guanto. Sembra funzionare, e dopo un momento di concentrazione da parte di Armida, l’oggetto sparisce.
Il gruppo torna al castello. Anudahabi, spossato, va a dormire. Medòm va a trovare il suo amico sir Martòn per raccontargli le sue gesta a Torralta. Bodo va a bere qualcosa, ed Armida lo segue, evidentemente per darsi un tono da adulta. Bodo cerca di flirtare con la ragazzina, ma lei ignora (o non comprende) le avances, e dopo un po’ i due si ritirano nei propri alloggi.

: [RdL] Il duello Post dal blog

Barren lands duel by sirallon

Torralta, mattino del 7° Nehener pieno (3 agosto)

Dopo una mattinata di ozio forzato, all’ora del pasto giunge un paggio che porge a Medòm un un pugnale sopra un cuscino di velluto. Anudahabi capisce che si tratta di una sfida a duello da parte di Kurlag, e lo spiega al nordan, il quale prende il pugnale. Il paggio fa un inchino e se ne va.
Terminato il pasto, Medòm viene intercettato dalle guardie che gli restituiscono le armi e gli dicono di prepararsi. Aggiungono che uno del gruppo può assistere alla preparazione di Kurlag. Anudahabi invoca rapidamente il favore degli dèi su Medòm, poi va da Kurlag.

Torralta, pomeriggio del 7° Nehener pieno (3 agosto)

Nel pomeriggio Medòm viene condotto nella piazza d’arme di Torralta, dove già è presente lo sfidante ed un nutrito gruppo di spettatori composto da soldati e graduati brone.
Kurlag è equipaggiato con la stessa armatura potenziata che indossava nel campo di battaglia, e non sembra avere fasciature al braccio ferito.

Il duello ha inizio. Kurlag incalza Medòm, che a dispetto della sua tattica offensiva si ritrova ad indietreggiare di fronte ad un avversario troppo forte per lui. Poi però il brone si sbilancia - forse a causa di una fitta di dolore al braccio - ed il nordan ne approfitta con un fendente dall’alto verso il basso. Kurlag scarta di lato, ma scivola nel fango esponendo la gamba sinistra al morso dell’acciaio. Il fendente è talmente potente da giungere fino all’osso e spezzarlo nell’impatto. Tutto si ferma per un istante che sembra durare un’eternità, poi Kurlag si accascia con un grido di dolore. Gli spettatori esplodono in un boato di rabbia nei confronti del vincitore, e fanno per accerchiarlo. Ma Vassiliov è più lesto: afferra Medòm e lo trascina lontano, chiamando a sé anche Bodo, Anudahabi ed i cavalieri liberati. “Quello che vi è successo in questi giorni non rappresenta il volere dell’Impero. Il cavaliere Kurlag ha agito di propria iniziativa, spero che lo capiate”, dice mentre li fa salire in tutta fretta su alcuni cavalli pronti a partire. Il gruppo parte a tutta velocità, mentre Vassiliov tenta di intercettare alcuni inseguitori. L’ultima cosa che vedono è Vassiliov travolto dai commilitoni brone.

Immagine (c) by Allon Kremer

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