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Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

Ultime Notizie

: [RdL] Galleria grande per grande mostro Post dal blog

Emomorfo (Pomegranate Beast by Nolan Lu)

Campagna di Crestadorata, tardo mattino del 6° ahner crescente (24 aprile)

In prossimità della biforcazione si apre una specie di buco e nell’ombra qualcosa di grosso si muove. Dopo pochi istanti emerge uno strano mostro, che somiglia ad un melograno i cui semi sono sanguisughe di Bugat, il quale avanza minaccioso verso il gruppo. Diogenes prepara la sua squadra alla battaglia impartendo ordini nascondendosi prima dietro al quadrato westan poi alla ben addestrata (e più arretrata di posizione) whirn.
Piotr urla rabbioso e attende la carica della bestia, Myristica lo colpisce con una freccia e la reazione del mostro è inaspettata, dopo aver letteralmente sparato una sanguisuga verso di lei carica selvaggiamente Fioravante che viene scalzato dalla sua posizione. E’ una creatura molto grossa ma agile e il gruppo riesce ad evitare i suoi colpi solo grazie alla loro grande esperienza sul campo di battaglia.
Lo scopritore di luoghi oscuri decide di farsi da parte attaccando il bersaglio piccolo e lasciare la “mamma” delle sanguisughe al maestro. Con un colpo ben assestato l’esperto Piotr abbassa le difese del mostro, ad ogni colpo inferto una sanguisuga viene espulsa ed entra in combattimento. Piotr dietro il suo scudo per loro è inattaccabile. In pochi secondi Yanagi e Piotr abbattono l’agglomerato e dalla pelle che si affloscia emergono le ultime due sanguisughe che vengono rapidamente eliminate.
Il mostro si affloscia ed è come se spurgasse le restanti sanguisughe tutte ad un grado differente di maturazione. Mentre Diogenes ispeziona la carcassa in cerca di qualche dispositivo che possa averlo generato o controllato, Piotr Myristica e Fioravante scendono nella galleria da lei scavata.
La creatura non sembra avere struttura ossea e nulla di solido viene rinvenuto al suo interno, nell'analisi della parte interna Diogenes capisce che vi era un'enorme sanguisuga da cui si stavano formando altri esseri. Un nuovo sistema di riproduzione a noi sconosciuto che sarà di grande interesse per la corporazione pensa mentre preleva campioni.
Nelle pareti della galleria principale scavata dalla creatura ci sono dei tunnel più piccoli scavati con attrezzi presumibilmente dagli omuncoli. Il tunnel scende in diagonale per una decina di metri e finisce in una cavità leggermente più grande alla quale arrivano altri 7 8 piccoli tunnel. Ci sono moltissimi cadaveri di omuncoli dilaniati dall’interno molta immondizia e cianfrusaglie tutto calpestato e conficcato nel terreno.
Piotr comincia a scavare. Dopo un po’ di fatica viene rinvenuto un pezzo di legno con una scritta parziale che verrà riconosciuto quale cartello del paese vicino di Campiglia ora disabitato ma che un tempo era famoso per le terme e i resti di quello che era un cristallo con il suo supporto psicoscientifico anch’esso calpestato e ridotto in frantumi. Un ottimo ritrovamento che varrà sicuramente parecchi drog alla corporazione.
Con la sua esperienza di luoghi oscuri fioravante è in grado di ricostruire come si sono svolti i fatti, datando la morte per incendio del giorno prima degli omuncoli e l’uscita dallo stomaco delle sanguisughe post mortem si evince che questa creatura ha avuto un solo giorno per formarsi crescere e allargare la sala principale del nido. Altra informazione interessante per la corporazione.
Si decide a votazione di dirigersi verso Campiglia e continuare l’indagine quando un crollo del soffitto richiude l’uscita. Dopo un momento per raccogliere la concentrazione Diogenes con i suoi poteri psicoscientifici smuove le tonnellate di materiale che li separano dalla libertà.

Strada per Campiglia, primo pomeriggio del 6° ahner crescente (24 aprile)

Già dopo 15 minuti di tragitto la compagnia si accorge di un numero eccessivo di corvi lungo la strada e il loro stridio infastidisce non poco anche i cavalli. Galaele fatica a controllarli e si decide di mandarlo indietro col carro assieme a Ted e di darsi appuntamento sulla strada del ritorno. Secondo il filosofo i corvi potrebbero essere i servi del “lungo uomo con ferro”...
Si prosegue a piedi. Il gracchiare dei corvi diventa sempre più oppressivo e sembra che sia già nella mente più che passare dalle orecchie. Qualcosa non va. Ombre tra gli alberi, ombre grandi non di corvo. Poi un’altra ombra incombe su Fioravante che per un soffio evita una grossa e pesante pietra arrivata dall’alto. Diogenes riesce a vedere qualcosa una figura umanoide con un mantello nero e dei vestiti bianchi e rossi.
“Orsù amico mostrati!” Diogenes riesce ad ammaliare una creatura che si avvicina estasiata dalle sue parole pur non comprendendole. E’ una via di mezzo tra un uomo ed un corvo dalle ali nere e ha un’arma lunga in mano.
Si tiene a distanza e gracchia qualcosa in risposta a Diogenes che tutti sentono come il suono fastidioso di un’unghia sulla lavagna. Questo gracchiare sconcentra il filosofo che riesce a resistere senza troppi problemi all’emicrania che stava sopraggiungendo.
La creatura rimane immobile incantata dal gesticolare ma non risponde o se lo fa, è in maniera incomprensibile. Altri movimenti nel bosco ai lati.
Una manovra a tenaglia! Prima di cadere nella trappola il buon Diogenes usa i suoi poteri e tuona delle parole che mettono in fuga disordinatamente con un gracchiare forsennato forse una decina di altre creature.
“Fra un minuto torneranno !”, urla Diogenes. Allora...

Fine trentottesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Nolan Lu

: ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #21 Post dal blog


In quel tempo, Diogenes ancora non aveva ottenuto il successo che avrebbe meritato, per questo le sue lezioni erano poco frequentate; i suoi seguaci, però, erano attenti ascoltatori e fedeli esecutori dei suoi precetti filosofici.

Le lezioni del Maestro si tenevano in vie secondarie di Lisalania e pochi erano coloro che lo ascoltavano seriamente. La maggior parte degli spettatori era occasionale e aveva la pessima abitudine di deridere Diogenes mentre ancora parlava, facendo battute su quello che Egli diceva o sul suo aspetto; i più maleducati arrivavano a tirargli degli ortaggi.

Diogenes però non si dava per vinto e continuava nelle sue lezioni. Fu in quel periodo che, dopo una di queste lezioni in cui Diogenes subì gli insulti dei passanti, tenuta nei pressi dei 5 Coltelli, la proprietaria si avvicinò e, con far amichevole e compassionevole, chiese a Diogenes: “Non trovi snervante e privo di senso continuare a lottare insieme a questi pochi disperati per le tue lezioni? Non credi sarebbe meglio smettere e adeguarti ai più?”. Diogenes, scrollandosi di dosso delle foglie d’insalata, sorrise compiaciuto e rispose: “E’ meglio lottare con pochi buoni contro tutti i malvagi che con molti malvagi contro pochi buoni”. Poi fece il baciamano alla proprietaria e si incamminò verso casa per potersi lavare.

: [RdL] Piromani (seconda iterazione) Post dal blog

Ibnetes Rhal-Hazim e Pataikos (Unrelated characters by Simon Tosovsky)

Lisalania, mattino del 6° ahner crescente (24 aprile)

Anche Rayanna tenta di convincere Esterina ad usare metodi di viaggio magici e la ragazza acconsente a malincuore. [Rayanna usa quindi un potere che permette alla compagnia di viaggiare molto più velocemente del normale - N.d.GM] Arrivati a Lisalania diversi soldati e una dozzina di miliziani sbarrano la strada. Dal carro Diogenes, Ted e la ragazza scendono per entrare in città mentre gli altri si allontanano fuori dal paese per evitare di essere infastiditi dalle guardie.
Dopo aver affidato la ragazzina alle cure di Misty (che fa parte del suo entourage), il filosofo e psicoscienziato si teletrasporta raggiungendo il gruppo.

Campagna di Crestadorata, tardo mattino del 6° ahner crescente (24 aprile)

Ritornati alla fattoria su precedenti indicazioni di Encore ed Ibnetes ispezionano il nido ripulito degli omuncoli. Avvicinandosi al punto stracci e rifiuti si fanno sempre più frequenti. Piotr guida la ricerca cercando di mettere a frutto qualche consiglio del più esperto Fioravante, sta per mettere il piede su di una trappola ma si ferma in tempo. Chiede assistenza a Diogenes per capirne il funzionamento quando la solita scossa parte da Rayanna ma stavolta l’elettrica spilungona riesce a dirigerla contro un albero che esplode e prende fuoco... Tutto il gruppo tenta di spegnere i focolai ma un albero a cui era collegato un masso enorme, indebolito dal fuoco crolla imprigionando il maestro tra le fronde.
Il whirn viene tratto in salvo, con pochi danni, dal lavoro di squadra in verità un po’ scomposto dei suoi compagni, c’è chi taglia rami, chi lo strattona malamente non avvedendosi del piede incastrato nella corda della trappola e chi scaraventa tonnellate di legno in aria usando poteri psicoscientifici. Si comincia ad alzare un fumo ben visibile ma non dovrebbe essere un problema in quanto teoricamente il nido dovrebbe essere vuoto. E così si rivela infatti. Nel nido ci sono montagne di rifiuti, cianfrusaglie e sporcizia. Si riescono a trovare poche cose ma interessanti. Una pergamena che a detta di Rayanna aggiunge energia distruttiva ad una arma, altri frammenti di uniformi di Crestadorata, un panciotto di buona fattura con incise in alfabeto auran le lettere HJBA ed un oggetto di legno che dà un senso di dejavu a Diogenes. E’ un cubo di 10 cm e da 3 delle sue facce escono assi di 20 cm due rotte e una tagliata.
Mentre riprendono il cammino in cerca di altri nidi un rumore ronzante sulle loro teste, a 50 metri di altezza una nave volante, la stessa del giorno precedente.
Si cerca nei pressi della trappola delle vespe del giorno prima dove Fioravante aveva catturato l’omuncolo. Il fuoco ha bruciato un’area abbastanza estesa ma sembra essere stato spento con mezzi non comuni e non si sa da chi. Mentre suddivisi in gruppetti rastrellano l’area si incontrano nuovamente Ibnetes, Encore e il loro cane Pataikos. Mostrano l’ingresso di un nido sotterraneo che è stato distrutto dal fuoco. Mostrando loro il panciotto ritrovato sembrano sapere qualcosa ma tutte le informazioni hanno un prezzo e insistono per far accettare al gruppo un lavoretto per padron Bennio.
Lasciati i due “guardiaboschi” ai loro affari si pensa a come entrare nella tana. Sarebbe un lavoro per un westan se il cunicolo non fosse troppo stretto (o la pancia troppo grande) quindi tocca al maestro infilarvisi dentro. Scende e avanza per alcuni metri prima di accorgersi che non vede nulla, usare la torcia sarebbe comunque impossibile ed è costretto a tornare sui suoi passi inzaccherato da capo a piedi.
Diogenes esortato da Piotr (impotente senza una vanga o un aratro) scoperchia l’entrata usando i suoi poteri. Il cunicolo è lungo 5 o 6 metri e dove si biforca alcuni omuncoli presumibilmente morti soffocati si abbracciano. Alcuni istanti dopo il terreno comincia a tremare e...

Fine trentasettesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Simon Tosovsky

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