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Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

Ultime Notizie

: [RdL] Palla Bella Post dal blog

Palla bella (3D steampunk magic thingy by Davison Carvalho)

Capanna su zampe di gallina, mezzogiorno del 5° ahoer crescente (21 aprile)

Myristica si offre di accompagnare Diogenes al piano superiore. C’è un forte odore di chiuso nonostante sul tetto ci sia un buco, alle pareti ci sono nicchie ricavate da cianfrusaglie e nel mezzo un fuoco di un falò ormai spento. All’angolo opposto in una nicchia più grande trova posto la “palla bella”. Ci sono almeno una ventina di omuncoli e fra di loro molti cuccioli.
Tra il ciarpame si notano due mucchi di vestiti fatti di scampoli di altro tessuto tra il quale si riconoscono i resti di abiti militari a righe giallo-verdi con un disegno di oro sul bordo tipico di un posto vicino a Lisalania.
La palla bella è un solido con una decina di facce che emana una certa luminosità di approssimativamente 50 cm di diametro e 20-25 kg di peso e non è ancorata come gli oggetti rinvenuti precedentemente. Gomundo appare completamente assorbito dall’oggetto.
Portarla via pare un gioco da ragazzi per un filosofo capace di teletrasportarsi.
Il piano si delinea nella mente di Diogenes: tornare a Lisalania e teletrasportarsi assieme ad altri del gruppo col favore delle tenebre per sottrarre l’oggetto. Un lavoro pulito.
Il gruppo è scortato dagli omuncoli fino al cartello di avviso, e dopo aver recuperato il carro al limitare del bosco si dirige a Lisalania.

Lisalania, tardo pomeriggio del 5° ahoer crescente (21 aprile)

Arrivati in prossimità della città il viaggio viene rallentato da una fila di carri e un assembramento di uomini. Proprio in quel momento Rayanna sente drizzarsi i capelli alla base del collo: una scarica in arrivo. La sciamana tenta invano di controllarla direzionandola contro un albero ma le si ritorce contro facendole molto più male del solito. Hisui non manca di far notare che sia stato meglio così perché colpire e incendiare un albero con una scarica elettrica avrebbe attirato l’attenzione delle guardie.
Guardie e milizia controllano infatti le entrate in città. Ci vuole una intera ora per entrare e tutti vengono perquisiti minuziosamente. Sembra che a causa dei recenti omicidi sia stato istituito il coprifuoco alle 21.

Capanna su zampe di gallina, sera del 5° ahoer crescente (21 aprile)

Dopo bagno e cena si attua il piano. Diogenes porta con sé Yanagi, Myristica e Piotr, ma purtroppo la palla bella è sparita. Da dietro la tenda lacera che fa da porta si intravede la luce di un falò e si sentono gli omuncoli cantilenare: palla beeella... palla beeella...
Attorno al fuoco una trentina di omuncoli fra cui molti piccoli e Gomundo letteralmente abbracciato al congegno.
I quattro decidono di farsi largo per raggiungere l’oggetto e teletrasportarsi ma Piotr con l’ascia abbatte fragorosamente per errore il bastone della tenda attirando l’attenzione degli omuncoli. Diogenes con un potere mette tutti in fuga e si apprestano a toccare l’oggetto per fuggire. Ma proprio Diogenes subisce gli influssi della palla e non fa il salto. Myristica, per sicurezza, usa una strana fialetta il cui gas crea un cubo di forza che taglia fuori gli omuncoli e tiene al sicuro il gruppo, mentre il maestro fa rinsavire Diogenes a schiaffi. Senza attendere che il cubo svanisca il commando fa il salto di teletrasporto per portarsi al sicuro a Lisalania.

Lisalania, notte del 5° ahoer crescente (21 aprile)

Convincere Diogenes a disattivare il congegno la sera stessa è un arduo compito perché ne subisce ancora gli influssi [il congegno ha dato a Diogenes una sensazione di appagamento totale, e l’idea di non poter più provare quella sensazione lo rende tentennante di fronte all’idea di smantellarlo - N.d.DM], ma intorno alla mezzanotte la sua luce si spegne e la sensazione di appagamento si perde per sempre.

Lisalania, mattino del 5° tehner crescente (22 aprile)

Al mattino c’è molto trambusto per strada, “arriva l’esercito!” grida un ragazzino. Lord Matterhorn è uscito molto presto in uniforme da parata. Myristica è la prima a correre per vedere cosa stia accadendo. La guardia cittadina e i miliziani creano cordoni per tenere lontano la gente dalla strada principale e da est in effetti arriva l’esercito auran. Soldati a centinaia e un imponente gigante meccanico di 10 metri. Alla testa del gruppo il nomarca e accanto a lui una specie cavaliere alto quasi due metri (forse il generale delle truppe?). Un mantello copre parzialmente dei rigonfiamenti strani, qualcosa di metallico spunta da sotto oltre alla lunga spada. A Myristica ricorda immediatamente “lungo uomo di ferro” ma quando si solleva l’elmo il volto non corrisponde alla descrizione dell’uomo che ha installato i cristalli. Saranno due persone diverse? Rayanna dovrà esaminare anche l’ultimo cristallo ritrovato.

Fine trentesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Davison Carvalho

: ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #17 Post dal blog


In quel tempo, Diogenes venne invitato ad una festa da un altro rampollo di una famiglia di Lisalania. La famiglia del rampollo non era nobile, ma, dopo la conquista della Regione ad opera degli Auran, aveva accumulato una grande ricchezza grazie ad una conceria tenuta in grande considerazione dal Nomarca.

Diogenes non amava molto quel genere di feste in cui si fa sfoggio di ricchezza e nobiltà, ma aveva scoperto che gli alcolici e la carne erano gratuiti e di buona qualità, per cui partecipava di buon grado. Nonostante questo, non aveva molte conoscenze e quella sera si aggirava per la stanza in cerca dell’ultimo bicchiere prima di andarsene, quando, nei pressi del buffet, gli capitò di ascoltare il discorso che il giovane rampollo stava tenendo ad una platea di altri giovanotti adoranti. Egli sosteneva che il padre avesse una visione arcaica e poco pratica del lavoro, in cui remunerava i suoi operai per giornata di lavoro, quando invece avrebbe dovuto stimolarne le prestazioni, pagandoli in base a quanto producevano e dando loro dei bonus se avessero raggiunto determinati obiettivi di produzione. In questo modo, secondo il giovane, gli operai più meritevoli avrebbero guadagnato di più, e quelli meno bravi sarebbero stati stimolati a raggiungere gli stessi risultati di quelli più bravi, e allora si che si sarebbe aumentata la produttività della ditta.

Solo uno dei presenti, un aristocratico che Diogenes conosceva come persona prudente e scrupolosa, osò ribattere che in quel modo il proprietario avrebbe sicuramente guadagnato di più ma l’operaio, per esempio, più anziano o malato avrebbe guadagnato troppo poco per sopravvivere. Il rampollo rise di queste obiezioni, sostenendo che quella che lui chiamava “Cultura della Produttività” sarebbe stata il futuro, ricevendo assenso col capo da coloro che lo circondavano.

Proprio in quel momento Diogenes fece un piccolo rutto bevendo l’ultimo bicchiere di birra e tutti si voltarono verso di lui. Il rampollo sorridendo gli chiese: “E voi cosa ne pensate nobile Von Matterhorn?” caricando di disprezzo la parola nobile.

Diogenes si voltò e, biascicando per l’alcool, disse: “A me questa storia della Cultura della Produttività sembra come un pesce morto al chiaro di luna: luccica ma puzza”, e poi vomitò sul tappeto. Da allora il Maestro non è più invitato a quel genere di eventi.

: [RdL] La potenza è nulla senza controllo Post dal blog

Omuncoli (The One Ring RPG - Oak Men by ScottPurdy)

Capanna su zampe di gallina, mezzogiorno del 5° ahoer crescente (21 aprile)

Sotto, l’ispezione del piano non porta a niente altro, sopra invece, mentre Piotr è alle prese con una parete malfatta ma robusta, Yanagi stordisce in pochi attimi 4 piccole creature terrorizzate dalla sola avanzata del maestro. Questi esseri hanno la robustezza di bambini e sono chiaramente poco pericolosi con le loro piccole frecce.
Mentre tutti salgono, Piotr apre il varco e Yanagi lega i 4 arcieri. Dal soffitto inizia a filtrare una polvere irritante che causa parecchi fastidi ad alcuni del gruppo, bruciori convulsioni e sangue in gola. Avanzano a bocca coperta. Piotr cerca di ricordarsi la posizione della trappola al piano di sotto, ma non è sicuro di raccapezzarsi. Vede una botola sul soffitto ma arrivato a 3 metri da essa il pavimento cede e finisce nella trappola del piano sotto. Fortunatamente è stata disattivata e non gli procura danni.
Risalito dal buco prende il posto del maestro che ha tentato inutilmente di aprire la botola del soffitto. Raccoglie le forze e spinge, sulla botola è appoggiata una cassa, pesante ma non abbastanza per il westan. Mentre un nugolo di frecce tentano invano di colpirlo mantiene aperta l’apertura per consentire agli altri di salire. Gli esseri attaccano dalle fessure di una parete fatta di assi di legno. Yanagi lancia la vescica di acido raccolta tempo fa contro la parete e Diogenes usa un potere: con tono perentorio mai sentito prima di allora intima “fuggite, sciocchi!” e tutte le creature nel piano fuggono.
Dopo l’ennesima scarica elettrica di Rayanna (che evidentemente non sta lavorando bene su se stessa per cercare di controllarle), Piotr avanza nuovamente. Sembra che le creature siano effettivamente fuggite ma si sentono passettini sul soffitto. Arrivati al centro di quelle che si riveleranno essere quattro postazioni di tiro scatta una trappola che imprigiona tutti tranne Yanagi e Hisui, che stavano ispezionando altrove. Due reti pesanti cadono dal soffitto per intrappolare il gruppo e 16 piccoli arcieri cominciano a bersagliare gli sventurati. Myristica con un balzo riesce a passare non si sa come attraverso la rete e scompare nelle ombre; Rayanna resta impigliata nelle reti nel tentativo di aprire un varco; Piotr con un colpo di ascia squarcia le reti, mentre con lo lo scudo cerca di difendere la older; Diogenes coi suoi poteri scaglia gli esseri uno contro l’altro. Le creature scagliano frecce in modo caotico, quasi senza mirare, evidentemente facendo affidamento sul numero piuttosto che sulla precisione, ma di fatto nessuno viene colpito. Yanagi torna indietro e si infila nella breccia creata dall'acido, per poi abbattere i quattro arcieri colti alle spalle. Vede sul soffitto una stretta botola ed una fune che scende da essa, decide di salire insieme ad Hisui.
Piotr girato l’angolo trova una botola sul pavimento e una sul soffitto, con la rabbia che gli sta montando per questo nemico sfuggevole e fastidioso sale e per un soffio non pesta un tribolo. Avanza cautamente verso il centro della stanza dove dietro ad alcune protezioni si trovano un’altra dozzina di piccoli esseri che se la danno a gambe... senza saperlo stanno andando in direzione di Yanagi che li stende tutti sotto lo sguardo sbigottito del westan, che invece non è riuscito a portare nemmeno un colpo. Fatto ciò il maestro si accende la pipa e va a rifiatare sul balcone che aveva trovato Diogenes salendo. Dal qui Diogenes vede due creature impaurite intente a scendere aggrappandosi ai rami che circondano la costruzione. Hanno sul dorso degli esserini più piccoli di loro, probabilmente figli. Lui cerca di comunicare le buone intenzioni del gruppo.
Piotr disarma i nemici svenuti. Stava quasi per gettare di sotto i loro piccoli archi quando Yanagi, forse a causa dell’oppio che si stava fumando, gli suggerisce di rivenderli come giochi per bambini. Piotr esamina meglio le armi e nota che le piccole frecce hanno la punta annerita. Dopo averne schivate a decine, nel raccoglierle si punge accidentalmente con una di esse. Il veleno brucia parecchio, ma  grazie alla sua resistenza westan non ha altre conseguenze.
Diogenes esamina le creature tramortite da Yanagi e le riconosce come omuncoli, esseri dall’intelligenza animalesca dotati di strumenti rudimentali e facilmente raggirabili.
Mentre il gruppo lega i 10 omuncoli tramortiti, dalla botola sul soffitto ne scendono altri cinque. Uno di loro è capo Gomundo che per la prima volta parla al gruppo in una lingua conosciuta: “Chi siete? Voi ucciso nostri fratelli! Voi casa nostra!”. Risponde Diogenes con le mani in alto: “Colpa nostra, chiedo scusa... nostri fratelli uccisi da succhia sangue. Mostro testa pelata e occhi bianchi governa esseri. Indizi porta qui.”
Anche usando poteri Diogenes apprende che “Lungo uomo con ferro” ha ucciso “Uomo nero” che stava in casa e li ha messi lì a guardia di una “palla bella” e periodicamente torna lì per portare tante cose. Si accorda con capo Gomundo per vedere questa “palla bella” tenuta di sopra, ma solo due potranno vederla e non  prima di aver liberato tutti gli omuncoli legati.

Chi accompagnerà Diogenes al piano superiore? Un Piotr ancora illeso o il micidiale maestro Yanagi, provato dagli sforzi ma che in questa casa ha trovato l’ambiente adatto per scatenare la potenza delle sue arti marziali?

Fine ventinovesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Revisione di Ohmnibus
Immagine by Scott Purdy
(c) 2017 Sophisticated Games and Cubicle 7 Entertainment


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