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Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

Ultime Notizie

: Niente di personale Post dal blog

Nido di kharvespa architecta

Il prezzo della legna

Cinquecento drog della cassa comune vengono destinati alla costruzione di burattini per lo spettacolo all’orfanotrofio.

Mentre si discute della logistica per il giorno successivo, all’Accademia dell’Ancora scoppia una discussione tra un fornitore di legna, che pretende un prezzo esorbitante, e l’oste, che cerca di ottenere uno sconto. Belletto si intromette nella conversazione, ma Ariagan Noshir lo riconosce e lo caccia fuori dal locale, proprio mentre il boscaiolo sta andando via.

All’esterno, Belletto prosegue la conversazione con il fornitore. Il recente blocco del porto, dovuto a problemi con le organizzazioni che si occupano della sicurezza — il Sodalizio dei Leali Vigilanti e la Mercantile Grigia — ha fatto lievitare i prezzi. Flavio Angusto è l’unico fornitore di legna della città e, per procurarsi il materiale, si spinge fino al limitare della Collina delle Ossa, in una zona abbastanza pericolosa dove nessuno controlla se abbatta alberi senza permesso.

Nel frattempo, all’interno del locale, Ariagan mostra un curioso frammento di alveare di vespe comprato insieme alla legna. Al suo interno sono state costruite piccole strutture dalle forme architettoniche ben definite. Autolycus, grazie alle sue capacità psicoscientifiche, stabilisce che sono state costruite dalle vespe stesse.

Qualcosa o qualcuno sta operando sulla Collina delle Ossa, dando origine a simili stranezze.

Un agguato nel vicolo

Rimasto solo, Belletto sente alcune mani afferrarlo nel tentativo di trascinarlo in un vicolo. Con una rapida contorsione riesce a divincolarsi, balza in avanti e si volta per affrontare gli aggressori. Vedendosi però in inferiorità numerica, preferisce fuggire, tallonato da tre uomini incappucciati. Dopo poco, non riuscendo a raggiungerlo prima che arrivi sulla strada principale, i tre rinunciano all’inseguimento e si dileguano.

Quando il gruppo si ricompone, si decide di non lasciare più nessuno da solo. Tutti accompagnano quindi Rollone a far visita al suo adepto, Yakra Forwerth.

Yakra si sta riprendendo e riesce a ricordare qualcosa in più della notte precedente. A quanto pare, il dottor Hsephat lo ha indotto con l’inganno a firmare una liberatoria al posto della ricevuta di consegna, per poi sottoporlo a degli esperimenti.

Dato che la mattina seguente Belletto dovrà incontrare proprio Hsephat, si decide di rinunciare alla visita notturna alla corporazione in cerca di informazioni e di tornare al dormitorio.

A Yakra viene affidato il compito di cercare una vecchia opera di Rollone da riadattare per gli orfani e di aiutare Azlyn a cucire i burattini.

Durante il viaggio di ritorno, Belletto ha la sensazione di essere seguito. Con uno sguardo d’intesa, JJ svanisce nell’ombra per intercettare un eventuale aggressore. Belletto cerca di attirare l’attenzione di Rollone spintonandolo, ma questi pensa che si tratti soltanto della sua immaginazione.

Rimanendo indietro e procedendo in silenzio, JJ si accorge che tre energumeni stanno pedinando il gruppo. Uno di loro ha uno scudo tatuato sul braccio: il simbolo del Sodalizio dei Leali Vigilanti!

Quando il gruppo è ormai lontano, JJ salta fuori platealmente dall’oscurità alle spalle degli inseguitori, salutandoli con un rumoroso «Bonne soirée!».

I tre tentano di fuggire in direzioni diverse. JJ, con un’acrobazia, si porta davanti a uno di loro e gli assesta una violenta piattonata con lo stocco, cercando di stordirlo. Il colpo, però, incontra qualcosa di duro: forse un’armatura nascosta sotto il cappuccio e il mantello.

L’uomo reagisce tentando di colpirlo con un pugno, stringendo qualcosa nella mano. JJ schiva il colpo, ma così facendo gli lascia campo libero per la fuga.

Nel frattempo sopraggiungono Belletto e Rollone, mentre Autolycus riduce rapidamente la distanza. Protendendo il braccio verso il fuggitivo, gli intima di fermarsi. Un compartimento mai visto prima si apre sul lato dell’arto e da esso viene lanciata una rete legata a una corda. La rete manca il bersaglio, ma esplode, facendo sbattere l’uomo contro il muro.

JJ lo colpisce nuovamente con violenza, mandandolo a faccia in giù.

A quel punto, dall’alto, qualcosa avvolge il corpo dell’uomo svenuto e comincia a trascinarlo verso il tetto. Un quarto aggressore, appostato lassù, ha lanciato una corda per recuperare il compagno.

Rollone estrae il pugnale Leggiadra di Duskaal, donatogli dai Corvi, e con un tiro miracoloso riesce a tagliare la corda e colpire. Il corpo ricade a terra, mentre il quarto aggressore si dà alla fuga. Autolycus, che raggiunge il tetto grazie ai razzi che fuoriescono dalle gambe, conferma che lassù non è rimasto nessuno.

L’interrogatorio

Il gran trambusto comincia ad attirare l’attenzione dei passanti. Il gruppo trascina quindi l’uomo svenuto in un vicolo e lo disarma, mentre Rollone rimane di guardia.

Le armi sembrano essere rivestite di una sostanza velenosa che provoca nausea in chi le maneggia senza le dovute precauzioni.

L’uomo viene trascinato come fosse un ubriaco fino al Palco 51. Qui, legato a una sedia, viene sottoposto a un interrogatorio. Rollone riesce a intimidirlo con maestria, anche se alla fine si lascia prendere la mano e ricorre a torture psicologiche gratuite.

Il prigioniero è un brone, ma ha la pelle squamosa come quella di un coccodrillo. A giudicare dal suo equipaggiamento, è chiaramente un assassino professionista. Le tecniche di combattimento utilizzate dagli aggressori ricordano proprio quelle degli uomini che avevano assaltato la barca di Aliberto Divini.

L’uomo rivela che il Sodalizio dei Leali Vigilanti è stato ingaggiato per eliminare «tutto» il Palco 51. Non vuole però aggiungere altro: parlare significherebbe condannarsi a morte.

A quanto dice, una volta accettato un incarico, i Leali Vigilanti non si fermano. Non resta che sperare che l’impresaria Alissa Redwine riesca a intercedere e a convincerli a trattare.

Dopo averlo spogliato dei suoi averi e degli stivali, il gruppo decide di rilasciarlo poco dopo, temendo che gli altri aggressori possano tentare di salvarlo.

L’idea di consegnarlo alle guardie cittadine era stata scartata fin da subito, così come quella di portarlo fuori città e giustiziarlo sommariamente per mandare un messaggio agli altri: «Colpirne uno per educare gli altri».

Una notizia inquietante

La mattina presto, le guardie cittadine bussano alla porta del dormitorio. Hanno una notizia: quella stessa mattina è stato trovato morto il barone Ozan Pulat, e dato che il Palco 51 aveva appena portato a termine un incarico per lui...

Fine trentunesima puntata.



Diario a cura di Eros Rollone
Revisione a cura di ChatGPT
Immagine realizzata da ChatGPT

: Perdere due piccioni con una soffiata Post dal blog

Confratello Simeon (Verum Knight Design by Russell Dongjun Lu)

I sudditi devono essere pronti a soddisfare le necessità dell’Impero. Ma, come ricorda Rollone, la legge protegge tutto ciò che è scritto: esistono diritti d’autore anche sui progetti dei piccioni viaggiatori. Klik si intestardisce e manda all’aria il tentativo di intercessione di Rollone, anche se ha già deciso di dare all’esercito ciò che vuole, nella speranza che non scoprano l’esistenza di Ignea o che non vogliano mettere le mani anche su Autolycus.

Il capitano concede a Klik la notte per riflettere e la compagnia si divide nuovamente.

Rollone e Autolycus si recano al monastero dai Cavalieri Davati per portare altre notizie sugli anelli. Vengono ricevuti, come la volta precedente, dal confratello Simeon, che sembra interessato alla questione. Tuttavia, essendo stavolta coinvolto un nobile, qualora le indagini non portassero a nulla, potrebbero esserci serie conseguenze per Rollo…

Klik e Belletto ritornano al Palco. Il primo vuole controllare le proprie cose e impacchettare tutti i suoi progetti per consegnarli alle guardie; il secondo vuole prepararsi un travestimento per andare all’Ancora e scrivere un’opera teatrale in onore dell'Arcibarone. L’opera gli sembra venuta molto bene e intende farla visionare al più presto a Rollone.

JJ si reca nel quartiere nobiliare per incontrare la maestra Selna Doukoon e tentare nuovamente di convincerla a prenderlo come allievo. Porta con sé la spada del cavaliere non morto, regolarmente acquisita sconfiggendolo alla Collina delle Ossa, sulla quale intende far eseguire alcune modifiche dalla sua conoscente Lili.

La maestra si dimostra molto interessata alla spada e alla storia personale di JJ e sembra ammorbidirsi sulla questione della «vendetta» contro il promesso sposo della sorella. Gli dà il permesso di contattare Lili alla bottega di mastro Gorrio di Naruna e vorrà esaminare nuovamente la spada una volta terminato il lavoro.

Lili viene convinta a eseguire l’intervento soprattutto grazie al nome della maestra. JJ le chiede di ridare nuova vita al simbolo degli Alberoni e di aggiungere, sull’altro lato, finora spoglio, un proprio simbolo legato a un personaggio teatrale. Le chiede inoltre di ribilanciare l’intera spada, perché il precedente proprietario era molto più alto di lui. L’operazione costerà almeno 2.000 Drog, con un anticipo di 1.000.

Di ritorno dal monastero, visto che non dovranno allontanarsi da Belkar, sia per via dei Cavalieri Davati sia per gli esperimenti su Belletto, Rollo propone ad Autolycus di prendere la missione dell’orfanotrofio, per dimostrare alla direttrice di essere cresciuto e diventato più affidabile.

Oltre a quel biglietto, Autolycus ha il permesso del suo capo di prenderne anche un altro: una piccola cassa smarrita nella zona di Porta Halda deve essere recuperata senza essere aperta. Si tratta della zona della tana dei topi e del macchinario creamostri. Il committente vuole rimanere segreto.

Andando a parlare con Klik, viene fuori che il campione di fungo sanguinante a forma di orecchio, osservato al microscopio, sembra essere una parte di Autolycus e che, secondo Ignea, odora come i suoi fratelloni.

C’è quindi un filo che collega tra loro Autolycus, Ignea, Silvestre e il costruttore della tana dei topi: potrebbero essere stati tutti creati dalla stessa mano.

Rollo ricorda che, durante la sfida teatrale, una donna di nome Stella Mara era particolarmente interessata ad Autolycus. La cosa gli era sembrata sospetta, tanto più che Klik sostiene che la sua assistente Nimerona fosse un automa.

Stava già pensando di andare a chiedere all’impresaria, quando fa la sua comparsa Alissa Redwine, dopo aver superato le guardie. Si rammarica del fatto che Klik abbia ceduto i progetti, perché su sua richiesta era già in trattative per venderli.

Lady Stella Mara è la cugina del castellano generale Irwan Utkowski, uomo dell’Impero messo a controllo della contessa Zephra. Secondo Alissa, Stella Mara non è una scienziata ed è improbabile che sia lei la spia. Probabilmente, a uno dei commercianti contattati deve essere sfuggita qualche informazione: l’occupazione di Klik, del resto, non era certo un segreto.

Ora Klik dovrà forzatamente trovare un luogo dove poter lavorare in segreto e ripartire da zero con i suoi progetti.

Il gruppo, a eccezione di Belletto, che non è persona gradita, si ritrova all’Ancora in anticipo sull’ora di cena. Un sedicente scrittore si avvicina a Rollone e lo convince a dare un’occhiata a una sua opera, poi si fa riconoscere come Belletto. Evidentemente le sue abilità sono ulteriormente migliorate.

Rollo riconosce subito un capolavoro, anche alla prima occhiata, ma sostiene, mentre il fegato gli rode, che avrà bisogno di tempo per le correzioni.

Fine ventottesima puntata.



Diario a cura di Eros Rollone
Revisione a cura di ChatGPT
Immagine (c) Russell Dongjun Lu

: Amici in collina Post dal blog

Armand Veyrac

Le lamentele verranno espresse al capitano Armand Veyrac e non direttamente al marchese Noël De Maynes, attualmente assente e con il quale JJ ha dei trascorsi poco piacevoli: è infatti il promesso sposo della sorella di JJ, oltre ad essere una brutta persona per dei non ben chiariti crimini di cui si sarebbe macchiato.

Rollone e Azlyn, ansiosi di portare a termine la missione, si recano in erboristeria mentre gli altri corrono a prendere il biglietto della Collina delle Ossa, contro il parere inascoltato del capo, solo “artistico”, della compagnia.

Rollone viene avvertito che la sera prima Yakra Forwerth, inviato da lui stesso in Corporazione per consegnare un oggetto, è stato trattenuto e che la sua collega Mei Mei Miiroshi è preoccupata. Andare a cercare il suo seguace sarebbe stata la seconda cosa da fare dopo la chiusura della missione in corso.

Le erbe si rivelano di buona qualità e sono in quantità sufficiente a garantirsi un bel pagamento extra. Con la ricevuta dell'erborista i due si recano dal barone.

Rollone riconosce immediatamente l'anello al dito della moglie, ma fa la sua mossa solo dopo aver ottenuto ricompensa e firma ufficiale di chiusura della missione.

Convince il barone a farsi dare da lui un secondo parere medico e a consegnargli quel curioso anello per esaminarlo. L'anello non è chiaramente un cimelio di famiglia ed è stato dato loro da una persona di fiducia.

Non appena però l'anello tocca il palmo della sua mano, diventa come incandescente e si incolla, cominciando a bruciargli la carne.

Azlyn soccorre il compagno e si accorge che a chiunque altro l'anello risulta freddo al tatto. L'anello sembra essersi improvvisamente connesso a Rollone e ha cominciato ad assorbirgli l'energia in modo massiccio.

A nulla valgono le spiegazioni degli attori, che appaiono agli occhi del nobile solo come ciarlatani che tramite trucchi vogliono sottrarre il gioiello e vengono allontanati in malo modo. Gli avvertimenti di non indossarlo più non sembrano avere effetto.

Il biglietto della missione è stato già preso da qualcuno dalla bacheca e JJ tenta un maldestro e infruttuoso tentativo di corrompere Ariagan Noshir per conoscerne l'identità.

L'oste, sulla fiducia e dopo aver saputo che ci sono degli “amici” sulla Collina delle Ossa che rischierebbero la vita se dei cacciatori di taglie invadessero il loro habitat, intercederà per riavere indietro la missione, considerandola chiusa e assolta, pagando la metà del compenso a spese del Palco 51.

Dopo questo Belletto viene accompagnato in Corporazione per portare a termine la rischiosa missione della cavia.

La sperimentazione di sostanze “assolutamente sicure” durerà cinque giorni. Dopo un sostanzioso prelievo di sangue, Belletto deve inghiottire una specie di bottone inerte e dovrà riportarlo il giorno successivo dopo averlo raccolto dai propri escrementi. Cosa più difficile, dovrà evitare di assumere alcool e droghe.

Secondo Autolycus è un oggetto psicoscientifico, ma non riesce a identificarne la funzione. Belletto inizia a pensare di poter espellere dallo stomaco l'oggetto e riportarlo il giorno dopo senza che transiti nel proprio corpo, ma teme che lo scoprano e non paghino il suo lavoro.

Uscendo, Rollone si ripropone di tornare dai Cavalieri Davati per portare l'informazione di dove trovare questo secondo anello. Ma prima deve occuparsi di Yakra.

Lo incontra in evidente stato confusionale mentre vaga per la città. Sembra che sia stato convinto a rimanere e che gli siano stati fatti dei test parecchio invasivi; non ricorda altro.

Viene accompagnato a casa da Azlyn, che non ama la Corporazione e non vuole mettervi piede, mentre Rollone cerca di ottenere informazioni.

Scopre solo che la sera prima era di turno come usciere la Dottoressa Ylenia Stroganoff, e che lo sarà nuovamente alla mezzanotte. Forse, anche se improbabile, conosce cosa sia accaduto e chi sia il responsabile; ma è ancora più improbabile che voglia condividere tali informazioni.

Dovrà comunque tentare.

Riunione al forte dal capitano Armand Veyrac, che si scusa ma avrebbe bisogno anche dei progetti degli automi di Klik.

Fine ventinovesima puntata.



Diario a cura di Eros Rollone
Revisione a cura di ChatGPT


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