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Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

Ultime Notizie

: Dejà-vu Post dal blog

Rephona (Deep one by  douzen)

Giungla di Tiwia, mattino del 10° tahner pieno (22 agosto)

La barca esce a rilento da °baia del serpente° sospinta e sostenuta a fatica dagli uomini-rana e imbarcando acqua. Il lago rapidamente diventa molto profondo e una leggera foschia non permette di vedere l°altra sponda. Il lago è comunque molto grande. Tutti sembrano distratti e non tengono traccia dello spostamento perdendo subito l°orientamento. Improvvisamente ci si risveglia al mattino come dopo aver fatto uno strano, ma estremamente vivido, sogno.

Bastiano vuole vedere come si comporta la pietra blu in prossimità della caverna subacquea e infatti il sospetto che possa essere attirata da ogni pezzo di cometa diventa quasi una certezza. Diomira spronata ad indagare da Bastiano sostiene che delle potenti forze soprannaturali sono state all°opera. Giannunzio invece tiene per se una premonizione: il lago nelle profondità è salato.

Sponde sud del lago Hruka, primo pomeriggio del 10° tahner pieno (22 agosto)

Gli eventi della mattinata si ripetono uguali con un senso di dejà-vu che scompare dopo qualche ora lasciando i componenti del gruppo con una sensazione transitoria di intorpidimento come appena destati. Dopo 3 ore di viaggio arrivati quasi all°altra sponda la barca devia in una insenatura ben nascosta di una trentina di metri sulla cui spiaggia con dei tavoli improvvisati è stato allestito un banchetto per i visitatori. Una trentina di uomini rana escono dall°acqua per l°evento. Tutti gli occhi sono per Wotan nonostante cerchino di rubargli la scena Giannunzio la polena maschile a torso nudo e Diomira magicamente illuminata a magnificenza.

Anuran invita a gustare il cibo e mentre si pensa ad accendere un fuoco per rendere commestibile le °crudità di lago° tutte le rane gracidando e si girano in direzione di nuovi arrivati. Una rana più piccola delle altre (apparentemente una femmina a parere di Bastiano) seguita da una creatura umanoide con capelli da polpo e mani e piedi palmati e uncinati non certo rassicurante. La rana si chiama Pepe, e grazie ai suoi poteri telepatici fa da traduttore. La creatura è la regina eletta Rephona dei hroak del lago Hruka.

La leggenda narra di un gruppo di terrestri aiutati a sconfiggere il "grande serpente" e la regina si chiede perché mai i terrestri ora abbiano tentato di distruggere la camera sepolcrale del loro antico eroe Re Gorundo. Estrarre la pietra blu ha come effetto il dover dare ulteriori spiegazioni per evitare di esser scambiati per ladri.

Durante il banchetto di benvenuto un gruppo di uomini rana armati cappeggiati dal generale Jabka esce dall°acqua e inizia una discussione con la regina. Il generale non si fida dei terrestri e si viene a sapere che preferirebbe che la regina fosse sostituita da altri in particolare da una rana maschio. Forse occorrerebbe dare prova al generale di esser degni della sua fiducia per poter visitare la tomba anche se lui non ritiene questi terresti in grado nemmeno di affrontare tale prova figurarsi di superarla. Il generale è molto fisico ed è una mente semplice, serve una idea semplice. Un trofeo più grande della testa di serpente gigante che usa come elmo potrebbe funzionare.

Andato via il generale il pranzo diplomatico continua.

Pare che le femmine hroak non possiedano la sacca vocale e prima che la regina inventasse il nuovo linguaggio non potessero parlare. Tuttavia l°abitudine ad usare la vecchia lingua nei maschi è molto forte. Il generale sembra infastidito dal fatto che la regina abbia dato un modo alle femmine di comunicare.

La regina come il grande Re Gorundo discende dalla sacra bottarga del profondo e ha poteri particolari. Le leggende inoltre dicono che nelle profondità le acque siano velenose (il sale per una creatura di acqua dolce forse è sufficiente ad essere considerato veleno forse).

Il popolo degli uomini rana è molto riservato e ci tiene al proprio isolamento, ritiene inoltre il lago sacro. Chiunque rispetti bosco fiume e lago non sarà mai considerato nemico. La regina è preoccupata delle intenzioni dei terrestri e che altri possano arrivare fino alle sponde del loro territorio. Bastiano rimarca il fatto che i terrestri sono esploratori e che cercano amici, i cavalca-lupi non si sono rivelati tali ma la speranza è di vivere pacificamente almeno con gli uomini-rana. Di altri popoli e pericoli particolari la regina non fa menzione, solo di grandi serpenti pericolosi nel bosco e nei fiumi.

Per le emergenze i terrestri potranno comunicare con loro con uno strumento che sarà affidato a Wotan (l°unico degno di fiducia per la sua somiglianza con l°antico eroe terrestre) ma se altri lo useranno sarà considerato tradimento. La leggenda dice che quando compare il terrestre cornuto un grande pericolo incombe. Se ciò dovesse accadere, gli uomini-rana onoreranno le leggende aiutando i terrestri.

La regina prima di andare avverte il gruppo di guardarsi le spalle dal generale che potrebbe tendere loro un agguato.

Pepe viene lasciato col gruppo perché possa comunicare con le rane incaricate di predisporre dei ripari per la notte. Finalmente si accende un fuoco per cuocere il cibo e molte rane curiose si avvicinano per degli scambi culturali. Diomira cerca di imparare qualche parola e la lingua delle femmine sembra più facile da riprodurre rispetto a quella gracidante dei maschi.

Dopo il banchetto si decide di partire in esplorazione nei dintorni. Giannunzio che è stato tutto il tempo a prua per vedere la rotta è certo della posizione attuale: a metà della sponda sud del lago. Mentre Wotan guida il gruppo nella giungla sconosciuta, Bastiano cerca tracce di grandi animali. Il suo occhio esperto nota la regolarità anomala degli avvallamenti sul loro cammino. Sono orme enormi di una creatura bipede probabilmente alta otto metri che è passata di li da più di un mese. Le orme vengono seguite fino a che spariscono in un ruscello. Salendo su di un albero Wotan vede in lontananza delle alture. Arrivato ormai l°imbrunire si decide di tornare al campo.

Fine diciottesima puntata.

Diario a cura di Bastiano
Immagine by douzen

: Eroi o dèi? Post dal blog

Anuran (Anuran Warrior by Nate Hallinan)

Giungla di Tiwia, sera del 10° ahner pieno (21 agosto)

Gli ostaggi vengono liberati dando loro telepaticamente un appuntamento all°indomani mattina per essere scortati al villaggio del lago a bordo della loro strana imbarcazione vista nella comunicazione mentale.

Diomira ha chiesto di fare il primo turno di guardia che con Rodrigo. La sacerdotessa è particolarmente interessata all°origine dei poteri dimostrati dal compagno di viaggio. Non c°è sintonia tra loro e le domande inopportune di quella °donnetta petulante° distraggono Rodrigo che non si avvede del pericolo incombente. Dei viticci magici lo imprigionano mentre Diomira riesce a dare l°allarme. Bastiano si gira infastidito dall°altro lato dormendo ancora un po° mentre gli altri riescono a destarsi anche se non immediatamente. Almeno quattro creature si muovono veloci nella boscaglia accerchiando l°accampamento e iniziano a volare le frecce. Wotan si nasconde estraendo il machete ed avvicinandosi ai rumori. Silvy con sicurezza afferma che si tratta del popolo della palude. Bastiano mentre ancora si stiracchia pensa che arrivino per recuperare la pietra blu immaginando che la ritengano una sorta di reliquia.

Diomira dopo essersi cinta del solito campo di risonanza viola, accende il suo bastone di una luce blu nell°intento di impressionare gli attaccanti, ma riesce solo ad attirare le frecce nemiche che la colpiscono e si rivelano essere avvelenate. Wotan invano tenta con i suoi poteri di liberarla.

Giannunzio si sposta ad una ventina di metri dal campo per intercettare i fruscii che sembrano girare intorno. Silvy viene imprigionata a sua volta mentre Rodrigo a mani nude sradica finalmente i viticci continuando a schivare le frecce in arrivo.

Bastiano appena destato e privo di armatura decide di utilizzare il suo crypto protettivo e si avvicina a Silvy per darle assistenza, ma la older si libera agilmente e si avvicina a Giannunzio per dargli manforte. Wotan con un potente colpo di machete disarciona uno dei cavalieri rompendogli al contempo l°armatura. Anche Giannunzio ingaggia battaglia con un°altra creatura. Rodrigo libero dai viticci viene attaccato da uno sciame magico che lo infastidisce ma si getta ugualmente nella boscaglia per intercettare il terzo cavaliere urlando a Bastiano di muovere le chiappe e fare il suo lavoro e infatti come una scheggia parte intercettando l°ultimo fruscio.

I cavalieri vengono rapidamente eliminati ma rimane uno sciamano nascosto nell°ombra. Nimrod viene inviato a stanarlo. Lo sciamano appiedato tenta la fuga ma viene raggiunto e ucciso. Dopo una rapida perquisizione dei corpi, Bastiano decide di accatastare i caduti lungo le rive del lago per mostrarli agli uomini rana l°indomani.

Giungla di Tiwia, mattino del 10° tahner pieno (22 agosto)

In tarda mattinata un'imbarcazione di una decina di metri si avvicina alla riva sospinta da una mezza dozzina di creature. Non sembra essere realmente funzionante e nemmeno sembrerebbe poter galleggiare per più di pochi secondi. Un uomo rana più grosso rispetto gli altri si fa avanti e sembra rivolgersi a Wotan. Bastiano con poca grazia usando gesti e urli tenta di comunicare con lui mostrandogli la pila di cadaveri dei paludosi e cercando di far cadere il merito su Wotan per ingraziarseli ulteriormente e magari farlo passare per eroe o chissà addirittura un dio. Diomira tenta di fare le presentazioni, il rospo grosso probabilmente il capo si chiama qualcosa come Anuran mentre gli avventurieri vengono parimenti storpiati in Botan, Bilby, Brastiano, ecc.

Tutto il gruppo viene invitato sulla barca chiamata °Uebbè° che, scricchiolando imbarca acqua ancora da ferma. Del resto gli uomini rospo sono più piccoli rispetto agli umani e si capisce subito che non tutti potranno salire. Quindi si opta per dividere il gruppo e utilizzare la barca gonfiabile della corporazione. L°operazione di gonfiaggio compiuta da Yelena lascia le creature meravigliate.

Mentre gli altri useranno il "battello pneumatico a propulsione termica", Wotan, Diomira e Giannunzio saliranno sulla barca del popolo del lago...

Fine dicassettesima puntata.

Diario a cura di Bastiano
Immagine by Nate Hallinan

: Echi dal passato Post dal blog

UE4 - Frog Warrior Spearman by Alexander Sychov

Giungla di Tiwia, tardo pomeriggio del 10° ahner pieno (21 agosto)

L°uomo-rana spuntato dal nulla colpisce con una lancia Rodrigo che incespica all°indietro.

Bastiano allora come un fulmine accorre in aiuto del compagno menando due veloci ma imprecisi fendenti, mentre Diomira e Alona si difendono con il loro scudo magico.

Diverse creature sbucano dal nulla e iniziano ad accerchiare il gruppo. Wotan ancora nascosto ne avvinghia uno con dei tralicci magici prima che possa lanciar loro contro qualcosa. In quel momento da differenti punti del bosco dei cappi fatti di alghe vengono lanciati con l°intento di immobilizzare gli umani. Rodrigo schiva agilmente e Bastiano lacera i cappi lanciati nella sua direzione, mentre Alona e Diomira vengono immobilizzate entrambe da due cappi tesi ai lati opposti del loro corpo.

Bastiano con altri due colpi stavolta più precisi dilania la creatura che aveva affrontato prima osservandone la consistenza gracile. Alona e Diomira tentano inutilmente di liberarsi usando i loro poteri. Silvy risvegliandosi dall°alto del suo nascondiglio gode di una visuale migliore del campo di battaglia e nota un uomo-rospo più grosso degli altri che si mantiene a distanza e lo centra con una freccia. La creatura sorpresa fa un balzo indietro di tre metri e comanda altri rospi mandandoli in direzione dell°arciera.

Rodrigo va in soccorso di Alona tagliando una delle corde che la immobilizzavano e questa viene tirata dall°altra parte e buttata a terra. La selvatica estrae l°arma per difesa ma nessuna creatura si interessa a lei e Yelena si accuccia per non essere presa di mira. I due uomini-rospo senza corde spiccano un balzo di sei metri su Bastiano che viene sbilanciato e per un soffio non viene ferito mentre Rodrigo viene bersagliato da un cappio e un balzo. Lo spietato combattente intuisce le due traiettorie e ispirato da qualcosa che i più maliziosi potranno chiamare fortuna riesce a mettere il cappio al collo del rospo saltandogli addosso e iniziando al contempo a strangolarlo con un ghigno dipinto sul volto.

Silvy viene presa da un cappio, ma si divincola senza problemi. Wotan ancora nascosto decide di lanciare i °semi della furia° al rospo capo nelle retrovie. Questi piccoli semi incandescenti gli piovono addosso da trenta metri come se fossero degli insetti emofagi affamati si attaccano sfrigolando alla pelle, trasformandolo in breve in una torcia urlante. In pochi secondi il rospo diventa un mucchietto di carne flaccida inerme avvolta da fiamme. A quella vista gli uomini rana strabuzzano gli occhi lasciano cappi e lance fuggendo in ogni direzione. Bastiano, sempre attento alla sua sfera di influenza sul campo di battaglia, coglie l'occasione per ferire gravemente uno dei fuggitivi.

Vengono fatti due prigionieri. Il capo aveva un oggetto di metallo, probabilmente stagno, ormai fuso. Sugli altri copri si trova poco o nulla se non lance di legno con punta di osso o pietra tagliente e un paio di armature di chitina di un animale (o insetto) non ben definito. Dopo essersi allontanati un centinaio di metri ed aver allestito il campo, Rodrigo tenta nuovamente la connessione mentale. Wotan viene proposto per essere messo in connessione con le creature, ma non sembra particolarmente favorevole e la discussione sugli intenti del gruppo scivola quasi in una faida interna. Wotan accusa Bastiano e la sua famiglia di aver distrutto un bosco sacro al suo dio, Bastiano non crede che le colpe dei padri (o del nonno Felice) debbano ricadere sui figli e sta già mettendo mano all°elsa quando Diomira si intromette portando ad una tregua. Sembra che sessant°anni prima nonno Felice Contrari distrusse quel bosco sacro e Diomira insinua che l°elsa della spada di bastiano possa essere fatta di legno sacro e che possa essere la causa dei mali interiori del combattente, ma Bastiano sa bene che non è quella la causa. Cercherà di porre rimedio al danno causato dal nonno quando si capirà in che modo farlo.

Come la prima volta il dialogo avviene per immagini. Gli uomini-rana mandano immagini poco nitide su umani come fossero storie raccontate e non vissute in prima persona.

Cometa in cielo che cade nel bosco ° terremoto ° un serpente gigante esce dal bosco e inghiotte l'intero lago ° arrivano degli umani (abitanti dell°isola del passato) ° un uomo-rana forse un re indica loro il luogo dove è caduta la cometa ° gli umani tornano con la cometa che è un globo luminoso fluttuante e la scagliano contro il serpente che viene pietrificato e rimane per sempre sulle rive del lago ° questo re con aura di autorità è seppellito in sarcofago dentro il teschio del serpente nella grotta con accesso subacqueo (e forse un altro pezzo della cometa come la pietra blu, suggerisce qualcuno) ° le creature sono eccitate da una visita di Wotan e gli altri umani al loro villaggio ° sono disposti ad andare a chiamare altri per scortarlo su una improbabile nave che anche agli occhi inesperti da navigatore quale è Wotan pare impossibile che possa galleggiare ° banchetto allestito in onore di Wotan e gli umani con entusiasmo sottolineano ogni portata, pesce alghe e larve da gustare ancora vive particolarmente gustose perché si muovono ancora in bocca e nello stomaco ° sembra che gli uomini della palude siano soliti attaccare gli uomini-rospo fingendo di cadere nelle trappole per attirarli fuori dall°acqua e buttando piante tossiche nel lago.

Fine sedicesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Immagine by Alexander Sychov

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