Lords of Knowledge

Vai al corpo della paginaOhmnibus.net

Benvenuti nel sito web di Lords of Knowledge

Scarica liberamente il manuale di Lords of Knowledge
Richiedi una copia cartacea del manuale di Lords of Knowledge

Lords of Knowledge è un Gioco di Ruolo tradizionale (carta & matita) con un'ambientazione a metà tra fantasy e fantascienza fatto di Acciaio, Magia e Tecnologia.

Il gioco può essere liberamente scaricato e distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0.

Ultime Notizie

: Perdere due piccioni con una soffiata Post dal blog

Confratello Simeon (Verum Knight Design by Russell Dongjun Lu)

I sudditi devono essere pronti a soddisfare le necessità dell’Impero. Ma, come ricorda Rollone, la legge protegge tutto ciò che è scritto: esistono diritti d’autore anche sui progetti dei piccioni viaggiatori. Klik si intestardisce e manda all’aria il tentativo di intercessione di Rollone, anche se ha già deciso di dare all’esercito ciò che vuole, nella speranza che non scoprano l’esistenza di Ignea o che non vogliano mettere le mani anche su Autolycus.

Il capitano concede a Klik la notte per riflettere e la compagnia si divide nuovamente.

Rollone e Autolycus si recano al monastero dai Cavalieri Davati per portare altre notizie sugli anelli. Vengono ricevuti, come la volta precedente, dal confratello Simeon, che sembra interessato alla questione. Tuttavia, essendo stavolta coinvolto un nobile, qualora le indagini non portassero a nulla, potrebbero esserci serie conseguenze per Rollo…

Klik e Belletto ritornano al Palco. Il primo vuole controllare le proprie cose e impacchettare tutti i suoi progetti per consegnarli alle guardie; il secondo vuole prepararsi un travestimento per andare all’Ancora e scrivere un’opera teatrale in onore dell'Arcibarone. L’opera gli sembra venuta molto bene e intende farla visionare al più presto a Rollone.

JJ si reca nel quartiere nobiliare per incontrare la maestra Selna Doukoon e tentare nuovamente di convincerla a prenderlo come allievo. Porta con sé la spada del cavaliere non morto, regolarmente acquisita sconfiggendolo alla Collina delle Ossa, sulla quale intende far eseguire alcune modifiche dalla sua conoscente Lili.

La maestra si dimostra molto interessata alla spada e alla storia personale di JJ e sembra ammorbidirsi sulla questione della «vendetta» contro il promesso sposo della sorella. Gli dà il permesso di contattare Lili alla bottega di mastro Gorrio di Naruna e vorrà esaminare nuovamente la spada una volta terminato il lavoro.

Lili viene convinta a eseguire l’intervento soprattutto grazie al nome della maestra. JJ le chiede di ridare nuova vita al simbolo degli Alberoni e di aggiungere, sull’altro lato, finora spoglio, un proprio simbolo legato a un personaggio teatrale. Le chiede inoltre di ribilanciare l’intera spada, perché il precedente proprietario era molto più alto di lui. L’operazione costerà almeno 2.000 Drog, con un anticipo di 1.000.

Di ritorno dal monastero, visto che non dovranno allontanarsi da Belkar, sia per via dei Cavalieri Davati sia per gli esperimenti su Belletto, Rollo propone ad Autolycus di prendere la missione dell’orfanotrofio, per dimostrare alla direttrice di essere cresciuto e diventato più affidabile.

Oltre a quel biglietto, Autolycus ha il permesso del suo capo di prenderne anche un altro: una piccola cassa smarrita nella zona di Porta Halda deve essere recuperata senza essere aperta. Si tratta della zona della tana dei topi e del macchinario creamostri. Il committente vuole rimanere segreto.

Andando a parlare con Klik, viene fuori che il campione di fungo sanguinante a forma di orecchio, osservato al microscopio, sembra essere una parte di Autolycus e che, secondo Ignea, odora come i suoi fratelloni.

C’è quindi un filo che collega tra loro Autolycus, Ignea, Silvestre e il costruttore della tana dei topi: potrebbero essere stati tutti creati dalla stessa mano.

Rollo ricorda che, durante la sfida teatrale, una donna di nome Stella Mara era particolarmente interessata ad Autolycus. La cosa gli era sembrata sospetta, tanto più che Klik sostiene che la sua assistente Nimerona fosse un automa.

Stava già pensando di andare a chiedere all’impresaria, quando fa la sua comparsa Alissa Redwine, dopo aver superato le guardie. Si rammarica del fatto che Klik abbia ceduto i progetti, perché su sua richiesta era già in trattative per venderli.

Lady Stella Mara è la cugina del castellano generale Irwan Utkowski, uomo dell’Impero messo a controllo della contessa Zephra. Secondo Alissa, Stella Mara non è una scienziata ed è improbabile che sia lei la spia. Probabilmente, a uno dei commercianti contattati deve essere sfuggita qualche informazione: l’occupazione di Klik, del resto, non era certo un segreto.

Ora Klik dovrà forzatamente trovare un luogo dove poter lavorare in segreto e ripartire da zero con i suoi progetti.

Il gruppo, a eccezione di Belletto, che non è persona gradita, si ritrova all’Ancora in anticipo sull’ora di cena. Un sedicente scrittore si avvicina a Rollone e lo convince a dare un’occhiata a una sua opera, poi si fa riconoscere come Belletto. Evidentemente le sue abilità sono ulteriormente migliorate.

Rollo riconosce subito un capolavoro, anche alla prima occhiata, ma sostiene, mentre il fegato gli rode, che avrà bisogno di tempo per le correzioni.

Fine ventottesima puntata.



Diario a cura di Eros Rollone
Revisione a cura di ChatGPT
Immagine (c) Russell Dongjun Lu

: Amici in collina Post dal blog

Armand Veyrac

Le lamentele verranno espresse al capitano Armand Veyrac e non direttamente al marchese Noël De Maynes, attualmente assente e con il quale JJ ha dei trascorsi poco piacevoli: è infatti il promesso sposo della sorella di JJ, oltre ad essere una brutta persona per dei non ben chiariti crimini di cui si sarebbe macchiato.

Rollone e Azlyn, ansiosi di portare a termine la missione, si recano in erboristeria mentre gli altri corrono a prendere il biglietto della Collina delle Ossa, contro il parere inascoltato del capo, solo “artistico”, della compagnia.

Rollone viene avvertito che la sera prima Yakra Forwerth, inviato da lui stesso in Corporazione per consegnare un oggetto, è stato trattenuto e che la sua collega Mei Mei Miiroshi è preoccupata. Andare a cercare il suo seguace sarebbe stata la seconda cosa da fare dopo la chiusura della missione in corso.

Le erbe si rivelano di buona qualità e sono in quantità sufficiente a garantirsi un bel pagamento extra. Con la ricevuta dell'erborista i due si recano dal barone.

Rollone riconosce immediatamente l'anello al dito della moglie, ma fa la sua mossa solo dopo aver ottenuto ricompensa e firma ufficiale di chiusura della missione.

Convince il barone a farsi dare da lui un secondo parere medico e a consegnargli quel curioso anello per esaminarlo. L'anello non è chiaramente un cimelio di famiglia ed è stato dato loro da una persona di fiducia.

Non appena però l'anello tocca il palmo della sua mano, diventa come incandescente e si incolla, cominciando a bruciargli la carne.

Azlyn soccorre il compagno e si accorge che a chiunque altro l'anello risulta freddo al tatto. L'anello sembra essersi improvvisamente connesso a Rollone e ha cominciato ad assorbirgli l'energia in modo massiccio.

A nulla valgono le spiegazioni degli attori, che appaiono agli occhi del nobile solo come ciarlatani che tramite trucchi vogliono sottrarre il gioiello e vengono allontanati in malo modo. Gli avvertimenti di non indossarlo più non sembrano avere effetto.

Il biglietto della missione è stato già preso da qualcuno dalla bacheca e JJ tenta un maldestro e infruttuoso tentativo di corrompere Ariagan Noshir per conoscerne l'identità.

L'oste, sulla fiducia e dopo aver saputo che ci sono degli “amici” sulla Collina delle Ossa che rischierebbero la vita se dei cacciatori di taglie invadessero il loro habitat, intercederà per riavere indietro la missione, considerandola chiusa e assolta, pagando la metà del compenso a spese del Palco 51.

Dopo questo Belletto viene accompagnato in Corporazione per portare a termine la rischiosa missione della cavia.

La sperimentazione di sostanze “assolutamente sicure” durerà cinque giorni. Dopo un sostanzioso prelievo di sangue, Belletto deve inghiottire una specie di bottone inerte e dovrà riportarlo il giorno successivo dopo averlo raccolto dai propri escrementi. Cosa più difficile, dovrà evitare di assumere alcool e droghe.

Secondo Autolycus è un oggetto psicoscientifico, ma non riesce a identificarne la funzione. Belletto inizia a pensare di poter espellere dallo stomaco l'oggetto e riportarlo il giorno dopo senza che transiti nel proprio corpo, ma teme che lo scoprano e non paghino il suo lavoro.

Uscendo, Rollone si ripropone di tornare dai Cavalieri Davati per portare l'informazione di dove trovare questo secondo anello. Ma prima deve occuparsi di Yakra.

Lo incontra in evidente stato confusionale mentre vaga per la città. Sembra che sia stato convinto a rimanere e che gli siano stati fatti dei test parecchio invasivi; non ricorda altro.

Viene accompagnato a casa da Azlyn, che non ama la Corporazione e non vuole mettervi piede, mentre Rollone cerca di ottenere informazioni.

Scopre solo che la sera prima era di turno come usciere la Dottoressa Ylenia Stroganoff, e che lo sarà nuovamente alla mezzanotte. Forse, anche se improbabile, conosce cosa sia accaduto e chi sia il responsabile; ma è ancora più improbabile che voglia condividere tali informazioni.

Dovrà comunque tentare.

Riunione al forte dal capitano Armand Veyrac, che si scusa ma avrebbe bisogno anche dei progetti degli automi di Klik.

Fine ventinovesima puntata.



Diario a cura di Eros Rollone
Revisione a cura di ChatGPT

: Il gigante timido Post dal blog

Silvestre (Nature Robot by Adolfo Makoukdji)

Una grossa sagoma umanoide tenta di nascondersi nel sottobosco. JJ si lancia in un “poco convinto” inseguimento, ma l’umanoide, abbandonando ogni precauzione, fugge travolgendo la vegetazione, abbattendo alberi ed emettendo uno strano rumore metallico. Più JJ si avvicina, più l’umanoide si allontana, mantenendo comunque una buona distanza di sicurezza: sembra al tempo stesso impaurito e incuriosito.

Rollone si avvicina di soppiatto per osservare meglio la creatura con cui hanno a che fare. L’essere è più grosso di Autolycus e ha due occhi, di cui uno crepato e l’altro giallo, che emana una luce intermittente. È un automa e non sembra essere in buone condizioni.

Klik manda il suo gufo meccanico Anacleto ad osservarlo da vicino e la creatura sembra molto incuriosita dal piccolo automa. A quel punto propone a Ignea di avvicinarsi alla creatura a cavallo di Anacleto. Dopo aver finto di non voler andare, Ignea accetta con piacere.

Ignea e la creatura si guardano a lungo. Poi, in qualche modo, riesce a convincerlo ad avvicinarsi agli altri. È Ignea a comunicare al gruppo che l’automa si chiama Silvestre, anche se non è affatto chiaro come i due siano riusciti a comunicare.

Silvestre ha una forma antropomorfa, ma è così fortemente stilizzato da non poter essere scambiato per un essere umano. Sembra essersi riparato da solo, attaccandosi alla bell’e meglio pezzi del gigante meccanico semidistrutto. Non sembra comprendere nessuna lingua in particolare, ma Rollone si rende conto che risponde a stimoli musicali.

Viene quindi organizzata una rappresentazione mimata, accompagnata dal canto, per comunicare con lui. Silvestre sembra comprenderla e si lascia riparare l’occhio da Klik, che ha così l’occasione di dare una sbirciatina al suo interno.

Il gigante timido sembra felice di aver trovato degli amici e, dopo aver compreso attraverso un’altra rappresentazione che il gruppo sta cercando qualcosa, fa loro cenno di seguirlo.

Dopo un lungo tratto di terreno difficile, si arriva a un pericoloso passaggio su uno strapiombo. Autolycus mette un piede in fallo e precipita nel vuoto. Si salva solo perché, a sua insaputa, il suo corpo robotico si mette automaticamente in funzione, sparando dal pugno un rampino con cavo metallico che si aggancia alla parete e lo recupera di peso, riportandolo sul sentiero.

Infine, Silvestre accompagna il gruppo in un’altra radura, piena zeppa proprio dell’erba oggetto della ricerca. Riempiti i sacchi, il gruppo torna verso casa e, giunto vicino alla civiltà, Silvestre non se la sente di proseguire. Saluta tutti elargendo delicati abbracci.

Durante il viaggio di ritorno, una volta allontanatosi il gigante, Rollo ricorda che probabilmente proprio Silvestre è il protagonista di una delle missioni della bacheca dell’Ancora, scatenando così la solita furibonda discussione sulla convenienza o meno di prendere quel biglietto.

Tornati in città, Klik, invece di dormire, si reca al suo laboratorio, che si trova sotto il Palco 51, e per poco non ha uno svenimento. Due militari stanno facendo la guardia al palco per evitare curiosi; numerosi materiali e attrezzi sono stati requisiti per lo scopo bellico. I militari sono agli ordini del Marchese Colonnello Noël De Maynes, a quanto pare una vecchia e odiata conoscenza di JJ...

Fine ventottesima puntata.


Diario a cura di Eros Rollone
Revisione a cura di ChatGPT
Immagine (c) Adolfo Makoukdji

Stonhenge

Vai al sito precedenteStonhenge: Il Webring dei GdR gratuiti italianiVai al sito successivo

[ Precedente | Home | Successivo ]


Made with Cascading Style Sheet Valid CSS Valid XHTML 1.0 Official Ohmnibus Production


Siete invitati a collaborare in qualsiasi modo. Scrivetemi!

"Signor webmaster, posso vedere di nuovo l'introduzione?"